Viaggio serale sui convogli tra vagoni vuoti e passeggeri molesti. Le donne: «La notte cerchiamo di evitarla»

Dopo una certa ora, la tramvia di Firenze cambia volto. Quando turisti e pendolari diminuiscono, i vagoni si svuotano e tra le passeggere cresce la sensazione di insicurezza. Un viaggio iniziato alle 21 da piazza della Libertà racconta fermate semideserte, persone in stato di alterazione e donne che cercano di non attirare l’attenzione. A San Marco, due uomini osservano due turiste e uno tenta di allungare una mano verso l’abito di una di loro, che si allontana rapidamente.

Le testimonianze raccolte lungo il percorso descrivono soprattutto la paura di viaggiare sole. Linda Tranzillo, 30 anni, preferisce la bicicletta e quando è costretta a prendere il tram resta al telefono con il fidanzato. Annamaria Gravina, 56 anni, racconta di sedersi sempre in fondo al vagone sperando di non essere importunata. Timori simili anche sulla T2, dove con il passare delle ore diminuiscono ulteriormente i passeggeri.

A piazza della Libertà, Fiorella spiega di evitare la tramvia di notte quando possibile, pur non avendo un’auto: «Ho sempre paura che possa succedere qualcosa di brutto». La richiesta è quella di maggiori investimenti sulla sicurezza dei mezzi pubblici. La tramvia resta indispensabile per molti, ma nelle ore serali, soprattutto per chi viaggia da solo, la percezione è quella di un servizio molto meno sicuro rispetto al giorno. Lo scrive la Nazione. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies