L’operaio aveva investito circa 200mila euro. L’imprenditore è indagato per truffa aggravata e bancarotta fraudolenta

Quello che doveva essere l’acquisto della casa per la propria famiglia si è trasformato in un incubo per un operaio fiorentino di 48 anni. Nel febbraio 2026 l’uomo ha comprato per circa 200mila euro un appartamento a Novoli, accendendo un mutuo e investendo i risparmi di una vita. Nell’abitazione avrebbe dovuto vivere con la moglie e il figlio minorenne con disabilità. Appena un giorno dopo il rogito, però, il venditore ha dichiarato bancarotta.

L’immobile è così finito nella procedura fallimentare e la curatrice ha intimato alla famiglia di lasciarlo. Un duro colpo arrivato dopo che erano stati completati anche i lavori di ristrutturazione. Il 48enne, oltre ad aver perso la disponibilità della casa, deve continuare a pagare il mutuo e adesso vive con la famiglia tra alberghi e abitazioni di amici.

Secondo quanto ricostruito, la curatrice fallimentare sarebbe venuta a conoscenza della compravendita pochi giorni prima del fallimento e avrebbe tentato, senza riuscirci, di fermare l’imprenditore. Il venditore è ora indagato per truffa aggravata e bancarotta fraudolenta. Assistito dall’avvocato Francesco Stefani, l’operaio ha presentato denuncia.

La pm Christine Von Borries ha intanto disposto il sequestro della somma versata per l’acquisto dell’appartamento. Sarà la Cassazione, nei prossimi giorni, a decidere se confermare o annullare il congelamento del denaro. Lo scrive la Nazione. 

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