Lascito del proprietario voleva rimanesse destinato a sport e collettività

Dopo 16 anni si chiude il contenzioso tra il Comune di Firenze e Tropos Club e si apre una nuova fase per il complesso sportivo di via dell'Orcagna. Palazzo Vecchio acquisisce la disponibilità dell'immobile entro il 31 agosto 2027, dando attuazione al lascito di Livio Alias (che lasciò in eredita il complesso sportivo) ovvero mantenere quel patrimonio immobiliare destinato allo sport e alla collettività.
     
La transazione, si spiega ancora, "consente inoltre di chiudere la vicenda a condizioni più favorevoli per l'amministrazione, con l'azzeramento di quasi 500.000 euro di interessi e la riduzione delle spese legali". L'immobile era stato lasciato al Comune da Livio Alias con un preciso vincolo: liberarlo alla scadenza della locazione e mantenerne per almeno 60 anni la destinazione sportiva a favore dell'intera collettività.

    
La validità del testamento e delle disposizioni in favore del Comune è stata definitivamente riconosciuta dalla Cassazione nel 2023. Nel giugno scorso il Tribunale di Firenze ha poi stabilito la cessazione del contratto di locazione a partire dal 30 giugno 2010 e condannato Tropos al rilascio dell'immobile. Dopo la pronuncia le parti hanno avviato un confronto per definire consensualmente l'esecuzione della sentenza ed evitare ulteriori gradi di giudizio. La transazione prevede che il Comune corrisponda l'indennizzo stabilito dal Tribunale al momento della riconsegna dell'immobile, mentre Tropos rinuncia integralmente agli interessi e all'eventuale rivalutazione.

    
"Questa nuova disponibilità arriva in un momento particolarmente delicato per il sistema natatorio fiorentino - sottolinea l'assessora allo sport Letizia Perini -. In questa fase la città può contare su meno impianti del normale: a settembre partiranno i lavori di riqualificazione a San Marcellino, sono in corso gli interventi alla piscina Paganelli e attendiamo il completamento della piscina di San Bartolo. Una situazione che pesa soprattutto sulle società sportive e sulle realtà che svolgono attività in acqua, costrette a gestire spazi più ridotti e una programmazione più complessa. Poter contare su un ulteriore impianto pubblico rappresenta quindi un aiuto concreto per il movimento natatorio fiorentino e un passaggio importante per rafforzare l'offerta sportiva della città".

     
"A fronte di circa 5,5 milioni di euro che erano stati prudenzialmente accantonati per il rischio legato al contenzioso, la sua definizione consente di liberare oltre 3 milioni di risorse che diventano nuovamente disponibili per l'amministrazione", puntualizza l'assessore al patrimonio Dario Danti. 
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