Un uomo di 31 anni è stato arrestato dopo aver sfondato la porta dell'edificio e aver puntato l'arma improvvisata al collo dell'operatore

L'ennesimo episodio di violenza ai danni del personale sanitario dell'Asl Toscana Centro si è consumato al Centro di salute mentale di Sesto Fiorentino, nella zona di Quinto Basso. Un paziente di 31 anni, già noto ai sanitari per condotte aggressive, si è presentato nella struttura pretendendo la somministrazione di un farmaco senza prescrizione. Di fronte al diniego del personale, l'uomo ha distrutto la porta d'ingresso in vetro scagliandovi contro un'ombrelliera di ferro, per poi afferrare un grosso frammento appuntito e puntarlo direttamente alla gola dell'infermiere di turno.

L'immediata reazione degli operatori ha garantito la messa in sicurezza degli utenti presenti, mentre la fermezza del sanitario minacciato e il tempestivo arrivo degli agenti del Commissariato di Polizia hanno evitato il peggio. L'aggressore è stato arrestato e trasferito nel carcere di Sollicciano con le accuse di danneggiamento aggravato e tentata rapina aggravata. L'evento segue altri recenti casi registrati sul territorio, tra cui quelli della Rems di Empoli, del Dea di Prato e dell'Spdc dell'Oblate a Firenze.

Il fatto ha sollevato la dura reazione dei sindacati e dei rappresentanti di categoria. Simone Baldacci (Fp Cgil Usl Toscana Centro) ha denunciato le carenze strutturali del presidio di via Monteverdi, privo di vie di fuga idonee e di vetri antisfondamento nonostante le ripetute segnalazioni formulate dai lavoratori. Anche David Nucci, presidente dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Firenze e Pistoia, ha espresso solidarietà al collega, rimarcando l'urgenza di adottare contromisure immediate e concrete per tutelare l'incolumità fisica di chi lavora nelle strutture sanitarie.

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