I sindacati incrociano le braccia dopo il decesso dell'operaio 39enne precipitato da un pilone, mentre la Procura di Prato apre un'inchiesta per omicidio colposo

L'ennesimo incidente mortale sul lavoro ha spinto le sigle Fillea Cgil, Filca Cisl e FenealUil a proclamare uno sciopero provinciale del settore edile a Firenze per l'ultima ora di ogni turno. La mobilitazione giunge in seguito alla scomparsa di Ahmed Salah Hasan Ibrahik, operaio 39enne di origine egiziana caduto da un ponteggio sul viadotto Goccioloni 1 della Autostrada A1, nel territorio di Calenzano. I sindacati chiedono maggiore prevenzione, controlli più severi contro il lavoro irregolare, stop al dumping contrattuale e la revisione del sistema dei subappalti nelle grandi opere infrastrutturali.

Nel frattempo, la Procura di Prato ha aperto un fascicolo d'indagine per omicidio colposo e disposto l'autopsia per fare luce sulle cause del sinistro. Dai primi rilievi effettuati dagli inquirenti, che hanno ascoltato i colleghi della vittima con l'ausilio di un interprete, parrebbe che il lavoratore fosse imbracato ma non agganciato alle linee di vita al momento della caduta. L'operaio era dipendente della società GGroup, ditta attiva in subappalto nell'ambito del cantiere gestito da Autostrade per l'Italia.

L'evento ha suscitato profondo cordoglio nell'intera comunità locale. L'assessore di Calenzano Marco Venturini e i rappresentanti del Partito Democratico hanno ricordato come il territorio comunale abbia già versato un tributo doloroso dopo la tragedia del deposito Eni nel dicembre 2025. Parallelamente, i vertici di Uil e Feneal Uil Toscana hanno annunciato la richiesta di un incontro urgente con la committenza e con il consorzio aggiudicatario per pretendere un rafforzamento dei controlli e dei preposti alla sicurezza.

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