I report della cronaca de La Nazione mostrano strade chiuse, banchi del mercato divelti e case inagibili. Gli esperti legali chiariscono le responsabilità dei Comuni per i risarcimenti.


L'ondata improvvisa di maltempo e le violente raffiche di vento sferzate sul capoluogo toscano hanno provocato una lunga scia di emergenze e profondo spavento, come documentato nei dettagli da La Nazione. L'episodio più drammatico si è consumato sui viali di circonvallazione, dove l'automobilista 75enne Alessandro Fiero è rimasto miracolosamente illeso dopo che due enormi rami si sono abbattuti in successione sulla sua autovettura ferma al semaforo di viale Giovine Italia; l'uomo è riuscito poi a mettere in salvo la sua cagnolina Biondina, fuggita impaurita dal lunotto distrutto. In piazza Davanzati, invece, una turista di 75 anni è finita all'ospedale in codice giallo dopo essere stata colpita da una tegola volata via da un tetto.

I bilanci comunali contano centinaia di segnalazioni: la Protezione Civile ha coordinato 37 interventi urgenti su 163 chiamate ricevute, mentre i centralini della Polizia Municipale hanno trattato ben 512 telefonate mobilitando 125 agenti. La furia delle raffiche ha sradicato oltre trenta piante causando la chiusura temporanea di arterie fondamentali come viale Mazzini, via Pisana e viale Machiavelli, oltre al blocco di alcune linee della tramvia e al rovesciamento dei banchi dello storico mercato di San Lorenzo. Per consentire la messa in sicurezza delle aree verdi, la sindaca Sara Funaro ha firmato un'ordinanza di chiusura prorogata per parchi, giardini e cimiteri cittadineschi.

I gravi disagi legati al maltempo hanno travolto anche la città metropolitana e i comuni della Piana. A Signa e Sesto Fiorentino si sono registrati molteplici crolli di alberi sulle strade provinciali, mentre a San Piero a Ponti un'abitazione colpita dal vento è rimasta con il tetto completamente scoperchiato, costringendo otto famiglie a evacuare lo stabile dichiarato inagibile. Danni significativi si contano anche a Scandicci, con un albero caduto direttamente su una casa in via Sant'Antonio, e sulle colline di Fiesole e del Mugello, dove frane e piante sradicate hanno causato blackout prolungati e la temporanea soppressione di diversi treni lungo la linea Faentina.

A margine dell'emergenza, le pagine de La Nazione hanno fatto il punto sul tema dei risarcimenti tramite l'intervento dell'avvocato civilista Luca Mancini. Il legale ha spiegato che la responsabilità dei danni materiali causati dal crollo di rami o alberi ricade sul proprietario della strada, ossia il Comune o l'ente gestore, poiché l'obbligo di manutenzione e custodia resta sempre in vigore. La giurisprudenza attuale non considera più gli eventi atmosferici estremi come casi del tutto imprevedibili, soprattutto in presenza di allerte meteo diramate: le amministrazioni tendono quindi a risarcire i cittadini danneggiati attraverso trattative stragiudiziali e apposite polizze assicurative.

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