Sette anni fa aveva deciso di cambiare radicalmente vita, vendendo tutto in Italia per trasferirsi in Colombia e realizzare il sogno di aprire un piccolo boutique hotel. Oggi il fiorentino Andrea Fortini si trova costretto a ricominciare dopo che il terremoto che ha colpito il Paese ha gravemente danneggiato Casa Sileo, la struttura realizzata a Cali insieme alla moglie.
Il sisma di magnitudo 7,4 del 10 agosto ha provocato, secondo le autorità colombiane, 319 vittime. Tra gli edifici danneggiati c'è anche l'hotel di Fortini, una struttura coloniale di cinque camere nella quale il fiorentino aveva investito lavoro, energie e risparmi. Poco prima del terremoto era stato inaugurato anche un piccolo bar.
«Poi sono arrivati quei maledetti quattro minuti che hanno cambiato tutto», racconta Fortini. Al momento della scossa nella struttura si trovavano la moglie, suo figlio, la figlia di quattro anni e due clienti: tutti sono riusciti a salvarsi, ma l'edificio è stato dichiarato inagibile.
Da quel momento l'attività si è fermata completamente. «Da lunedì non ho più alcuna entrata», spiega Fortini, che racconta di non avere un'assicurazione né risparmi sufficienti per affrontare la ricostruzione. A preoccupare è anche il futuro delle due persone che lavoravano nell'hotel, rimaste senza stipendio, una delle quali è incinta.
Da qui la decisione di chiedere aiuto per provare a ripartire. L'obiettivo immediato è mettere in sicurezza la struttura e riaprire almeno due o tre camere, così da tornare ad avere una prima fonte di reddito. «Qualsiasi contributo, anche piccolo – conclude Fortini – può aiutarmi ad affrontare questa prima fase». Lo scrive la Nazione.
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