Stretta sulla sosta selvaggia delle biciclette in sharing a Firenze. Palazzo Vecchio punta sull’Intelligenza Artificiale per individuare non soltanto chi lascia i mezzi in luoghi vietati, ma anche i «furbetti» che utilizzano fotografie ambigue per nascondere il parcheggio irregolare al termine del noleggio.
Attualmente, per chiudere una corsa è necessario inviare attraverso l'App una fotografia della bici parcheggiata. I controlli vengono effettuati a campione su circa il 40% dei noleggi e, negli anni, al servizio clienti sarebbero arrivate numerose immagini nelle quali comparivano soltanto parti della bicicletta, come una ruota, il manubrio o il cestino, senza mostrare il contesto circostante. In questo modo diventava difficile stabilire se il mezzo fosse stato lasciato correttamente.
A Firenze circa il 7% dei parcheggi controllati risulta irregolare. L'obiettivo è ridurre drasticamente il fenomeno, seguendo l'esempio di Bologna dove, secondo il Ceo di Ridemovi Alessandro Felici, durante una settimana di test il dato sarebbe sceso dal 7,3% all'1,7%.
Con il nuovo sistema, l'Intelligenza Artificiale analizzerà le immagini insieme alla posizione Gps della bicicletta. Se la fotografia non permetterà di verificare correttamente la sosta, all'utente verrà chiesto in tempo reale un secondo scatto più ampio e contestualizzato.
«Basta sosta selvaggia, utilizzeremo l'Intelligenza Artificiale e aumenteremo i controlli per una città più ordinata», annuncia l'assessore alla mobilità Andrea Giorgio. In arrivo anche un aumento delle sanzioni, che passeranno da 3 a 5 euro. Il periodo di sperimentazione è ormai vicino alla conclusione e le prime multe con il nuovo sistema sono previste entro agosto. Lo scrive Repubblica.
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