L’artista amareggiato per lo stop della Soprintendenza alla statua dedicata a Rocco Commisso: «Si sapeva da cento anni di questa data»

Marco Lodola non nasconde la propria amarezza per il mancato via libera all’installazione della statua celebrativa commissionata dalla Fiorentina. L’opera, realizzata attraverso la Galleria Deodato Arte di Milano, avrebbe dovuto essere collocata al piazzale Michelangelo insieme al maxi pannello “V100la”, alto quasi venti metri.

«Perché ci tenevo moltissimo. Domenica quando l’ho saputo ero incavolato nero. Già lunedì sono diventato viola. Poi mi è passata quando mi hanno confermato che la statua sarà comunque collocata al Viola Park», ha spiegato Lodola. L’artista era stato informato anche di una presentazione nel cortile di Palazzo Vecchio, poi saltata: «Io dico: si sapeva da cento anni di questa data, ci si poteva organizzare per tempo...».

La scultura, alta complessivamente quattro metri, è luminosa e dedicata a Rocco Commisso: «Non viene rappresentato figurativamente e potrebbe essere inteso come qualcun altro, anche se si intuisce che è lui». L’opera è pronta dalla fine di luglio, ma la Soprintendenza non ha ancora concesso l’autorizzazione per esporla al piazzale Michelangelo.

Palazzo Vecchio e Fiorentina stanno lavorando per trovare un accordo, eventualmente modificando la posizione o riducendo i giorni di permanenza. Lodola spera ancora in una soluzione: «Quella statua per me era la ciliegina sulla torta per sancire il mio rapporto di cuore con Firenze. Spero si tratti solo di un intoppo e che tutto si possa risolvere per il meglio». Lo scrive la Nazione. 

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