In Toscana divieto dalle 12.30 alle 16 fino al 30 settembre nei giorni con rischio elevato. Coinvolti agricoltura, florovivaismo, cantieri e cave

L’estate meteorologica è terminata, ma per migliaia di lavoratori toscani resta alta l’attenzione sul rischio legato alle temperature. Tra venerdì e sabato il termometro potrà infatti raggiungere i 35-36 gradi nelle pianure interne, con punte di 36 a Firenze e Prato.

Per proteggere chi svolge attività particolarmente esposte, la Regione Toscana ha prorogato fino al 30 settembre l’ordinanza che vieta il lavoro all’aperto dalle 12.30 alle 16. Lo stop scatterà nelle giornate in cui la mappa pubblicata sul sito Worklimate segnalerà un livello di rischio alto.

Il provvedimento riguarda i lavoratori dei settori agricolo e florovivaistico, dei cantieri edili e delle cave. Proprio per queste categorie, costrette a operare per molte ore sotto il sole, il caldo anomalo di settembre prolunga una situazione di difficoltà già affrontata durante l’estate.

Secondo il Consorzio LaMMA-Cnr, i valori resteranno nettamente superiori alla media almeno fino al 10 settembre. L’estate 2026 è stata tra le più calde mai registrate: a Firenze le massime hanno superato i 38 gradi per 26 giorni, con una sequenza record di 14 giornate consecutive. Dati che rendono ancora necessarie misure specifiche per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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