Il governatore critica l’abolizione del bollo per le auto di media e bassa cilindrata: «Alla Regione mancheranno 200 milioni». Michelotti (FdI): «Aliquote già al massimo»

L’addizionale regionale Irpef in Toscana non subirà nuovi aumenti. A garantirlo è il presidente della Regione Eugenio Giani ha escluso ulteriori interventi dopo il ritocco varato nel 2023. «Non voglio farlo. Da tre anni non interveniamo con alcun aumento dell’Irpef», ha dichiarato il governatore.

A preoccupare Giani è invece l’annunciata sospensione del bollo auto per i veicoli di media e bassa cilindrata a partire dal 2027. Il presidente della Toscana ha definito il provvedimento del Governo «simbolico, demagogico ed elettoralistico», sostenendo che provocherebbe un ammanco di circa 200 milioni di euro nei conti regionali.

Secondo Giani, le compensazioni statali previste dal decreto non sarebbero sufficienti. Il Governo avrebbe stanziato complessivamente circa 2,3 miliardi di euro, ma alla Toscana, nona regione italiana per numero di abitanti, spetterebbero poco più di 110 milioni. La differenza, ha avvertito il governatore, rischierebbe di pesare soprattutto sulla sanità, che rappresenta il principale servizio gestito dalla Regione.

Alle dichiarazioni di Giani ha replicato il deputato e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Francesco Michelotti. «Il governatore non si rassegna all’idea che il centrodestra abbia cancellato una delle tasse più odiose», ha affermato, invitandolo a chiedere un parere ai cittadini toscani che dal 2027 non dovrebbero più pagare il bollo.

Michelotti ha inoltre contestato i calcoli sulle minori entrate e la promessa di non aumentare le tasse: «Giani dimentica che non può ritoccare l’Irpef perché le aliquote regionali sono già al massimo». Lo scrive la Nazione. 

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