Si sono svolte questo pomeriggio alle 15 nella chiesa di San Giovanni Battista a Maliseti le esequie di monsignor Santino Brunetti, per 50 anni parroco di Maliseti, deceduto il 31 agosto all'ospedale Santo Stefano di Prato.
In una chiesa stracolma di fedeli, tra i quali anche il sindaco di Prato, il vescovo, monsignor Giovanni Nerbini, ha presieduto le cerimonia funebre. Hanno concelebrato il vicario generale, monsignor Daniele Scaccini, don Marco Locati, successore di don Santino a Maliseti, e la quasi totalità dei sacerdoti diocesani. Dopo aver portato i saluti del vescovo emerito Franco Agostinelli, impossibilitato a presenziare per motivi di salute, e del vescovo di Lodi Maurizio Malvestiti, il vescovo Nerbini, nell'omelia, ha ricordato don Santino con parole di grande stima.
"Ieri mattina abbiamo accolto la salma di don Santino in questa chiesa con grande emozione smarrimento e dolore - ha detto -, sensazioni che si provano quando una persona cara ci lascia inaspettatamente. Don Santino ha ricoperto molti incarichi e manifestato uno stile di paternità di cui tutti voi siete testimoni. Si è fatto prossimo di tutti, giovani e anziani, vicini e lontani.
È stato responsabile dei Migrantes per 17 anni, della Caritas per 10 anni e ha cercato sempre nuove risposte adeguate ai bisogni di molti. Mi ha raccontato di essere stato una volta col vescovo Gastone sotto un ponte a cercare dei senzatetto che gli erano stati segnalati. E' stato un pastore capace di dare risposte concrete. Don Santino ha vissuto fortemente anche la fraternità sacerdotale. Ma è stato principalmente un parroco, soprattutto per questa parrocchia che ha amato sopra le sue possibilità".
Al termine della celebrazione hanno fatto un partecipato saluto don Marco Locati, don Leonardo Basilissi e uno dei nipoti di don Santino in rappresentanza dei molti parenti - sorelle, fratelli e nipoti - scesi dalla Lombardia. Don Leonardo è stato anche capace di far sorridere la platea quando ha detto "ho avuto quattro vescovi, ma in in fondo il mio vescovo è stato don Santino che quando avevo problemi interveniva e metteva tutti in riga".
In una chiesa stracolma di fedeli, tra i quali anche il sindaco di Prato, il vescovo, monsignor Giovanni Nerbini, ha presieduto le cerimonia funebre. Hanno concelebrato il vicario generale, monsignor Daniele Scaccini, don Marco Locati, successore di don Santino a Maliseti, e la quasi totalità dei sacerdoti diocesani. Dopo aver portato i saluti del vescovo emerito Franco Agostinelli, impossibilitato a presenziare per motivi di salute, e del vescovo di Lodi Maurizio Malvestiti, il vescovo Nerbini, nell'omelia, ha ricordato don Santino con parole di grande stima.
"Ieri mattina abbiamo accolto la salma di don Santino in questa chiesa con grande emozione smarrimento e dolore - ha detto -, sensazioni che si provano quando una persona cara ci lascia inaspettatamente. Don Santino ha ricoperto molti incarichi e manifestato uno stile di paternità di cui tutti voi siete testimoni. Si è fatto prossimo di tutti, giovani e anziani, vicini e lontani.
È stato responsabile dei Migrantes per 17 anni, della Caritas per 10 anni e ha cercato sempre nuove risposte adeguate ai bisogni di molti. Mi ha raccontato di essere stato una volta col vescovo Gastone sotto un ponte a cercare dei senzatetto che gli erano stati segnalati. E' stato un pastore capace di dare risposte concrete. Don Santino ha vissuto fortemente anche la fraternità sacerdotale. Ma è stato principalmente un parroco, soprattutto per questa parrocchia che ha amato sopra le sue possibilità".
Al termine della celebrazione hanno fatto un partecipato saluto don Marco Locati, don Leonardo Basilissi e uno dei nipoti di don Santino in rappresentanza dei molti parenti - sorelle, fratelli e nipoti - scesi dalla Lombardia. Don Leonardo è stato anche capace di far sorridere la platea quando ha detto "ho avuto quattro vescovi, ma in in fondo il mio vescovo è stato don Santino che quando avevo problemi interveniva e metteva tutti in riga".
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