L'assessora all'Urbanistica scuote l'assemblea dem: "Rivediamo i nostri piani, finora il partito è stato un po' mancante"

"La priorità adesso è poter riuscire a vivere in questa città fra 10 anni, quindi davvero imporre a tutte e a tutti noi di ragionare" perché "si possa continuare a venire a Firenze, che quest'anno ha sorpassato il Cairo come giornate calde". Lo ha affermato Caterina Biti, assessora all'urbanistica del Comune di Firenze, all'assemblea del Pd di Firenze sul tema.
    "Reagiamo soltanto se invertiamo il paradigma, per cui la nostra sopravvivenza su questo pianeta diventa la priorità", ha aggiunto. In termini di percorsi partecipativi, ha detto Biti, "la disponibilità è totale e siamo contenti, anzi, di poter raccontare e spiegare ai cittadini come stanno davvero le cose e ascoltarli per capire dove possiamo cambiare qualcosa in modo da far sì che questa città diventi una città dove, nonostante il cambiamento climatico, noi possiamo continuare a stare a vivere". In particolare, ha aggiunto, "mi piacerebbe fare una discussione sull'urbanistica che respinge e che non accoglie, perché in questa città ne siamo pieni, e io credo che a Firenze non si possa avere un'urbanistica respingente".
    L'assessora ha detto di aver sentito contributi interessanti in sede di assemblea, "e sono contenta che siano arrivate da chi segue il dipartimento, quindi da Mirko Dormentoni, dal segretario Federico Gianassi, l'ho sentito dal capogruppo e dal presidente della commissione urbanistica, su quanto i nostri strumenti, i nostri piani siano efficaci in termini di politiche, e corrispondenti alla nostra idea di città come partito. Se il dibattito purtroppo in questi di anni, uno e mezzo, quasi due, è stato così faticoso, forse lo è stato anche perché il partito, e io in una sede di partito ve lo dico, forse è stato un po' mancante. Quindi grazie, grazie davvero per questa occasione, grazie per questa nuova spinta che arriva, perché penso che insieme possiamo fare molto".
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