Firenze comincia a valutare concretamente la possibilità di rendere balneabili alcuni tratti dell’Arno. Lo ha annunciato Gaia Checcucci, segretaria generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino settentrionale, durante una discesa del fiume da lungarno Ferrucci fino a Lastra a Signa. L’Autorità ha già contattato Palazzo Vecchio, che potrebbe istituire una commissione con i soggetti competenti, tra cui l’Ausl, per verificare i parametri qualitativi dell’acqua.
Parallelamente è stato avviato un confronto con la Regione Toscana per riqualificare le sponde del tratto cittadino. L’obiettivo è arrivare a un protocollo che coinvolga realtà come le società di canottaggio, capaci di garantire un presidio di sicurezza e contribuire alla manutenzione e alla vivibilità del fiume.
All’iniziativa hanno partecipato circa cento persone tra canoisti, appassionati e sportivi, mentre una trentina hanno raggiunto Lastra a Signa superando le diverse pescaie. Favorevole l’assessora allo Sport Letizia Perini, che considera il progetto interessante anche per le attività sportive. Per il presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, Paolo Masetti, occorre invece un cambiamento culturale: un fiume frequentato e vissuto è anche più sicuro e protetto. Lo scrive la Nazione.
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