Telefonate ai giornalisti locali per rimuovere il filmato dei soccorsi, poi trasmesso nei tg nazionali. I sindacati: ''Episodio grave se confermato''

"Garantire parità di trattamento e libertà di informazione". Così in una nota congiunta Ordine dei giornalisti della Toscana e Associazione stampa Toscana esprimendo "forte preoccupazione per quanto segnalato in relazione al lavoro dei cronisti impegnati nelle redazioni locali nella copertura del grave fatto di cronaca avvenuto" giovedì scorso a Barberino del Mugello (Firenze), sul viadotto dell'A1.
    "Secondo quanto riferito - così la nota di Odg e Ast -, alcuni giornalisti entrati in possesso di un video che documentava il tentativo delle forze di polizia di far desistere l'uomo dai suoi propositi, sarebbero stati raggiunti da telefonate con l''invito' a non pubblicare il filmato o, laddove fosse già stato messo online, a rimuoverlo. Lo stesso documento sarebbe però successivamente entrato nella disponibilità di testate nazionali e trasmesso da telegiornali e programmi televisivi di approfondimento, mentre, nel frattempo, sarebbe stata avviata anche una ricerca della fonte attraverso i cronisti locali. Se confermata, una simile disparità di trattamento sarebbe grave e non accettabile". Odg e Ast chiedono "chiarezza su quanto accaduto, sulle eventuali richieste rivolte alle redazioni locali e sulle ragioni per cui il medesimo materiale sia poi stato diffuso da testate nazionali. Qualora i fatti segnalati trovassero conferma", Ordine e Ast "valuteranno ogni iniziativa opportuna a tutela dei colleghi e della libertà di informazione".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies