Lorenzo Fagnoni: ''problema reale delle case ma irrisolvibile"

"L'Affordable Housing Act europeo non deve trasformare lo 'stress abitativo' nel lasciapassare per nuove limitazioni alla proprietà privata e alle locazioni turistiche. Il rischio è che l'Europa finisca per fare proprie le impostazioni più restrittive già adottate da alcune grandi città, come Firenze, trasformando una scelta politica locale in un modello generale". Lo afferma Lorenzo Fagnoni, presidente di Property Managers Italia e ad di Apartments Florence, intervenendo sul percorso di elaborazione dell'Affordable Housing Act europeo.
     Fagnoni, in una nota, sottolinea che il "problema della casa è reale ma non si risolve stabilendo per legge come un proprietario debba utilizzare il proprio immobile".
    "Se vogliamo davvero aumentare l'offerta - aggiunge - dobbiamo intervenire sulle ragioni che oggi spingono molti proprietari a non scegliere l'affitto residenziale: servono maggiori tutele contro la morosità colpevole, incentivi, certezza delle regole, recupero degli immobili vuoti e più edilizia sociale". Inoltre "bisogna intervenire anche sui salari e sul potere d'acquisto delle famiglie, perché il problema dell'abitare non riguarda soltanto il canone, ma anche il costo della vita e delle bollette".
     "L'Europa e le amministrazioni locali - conclude - dovrebbero chiedersi non come costringere i proprietari a fare ciò che non conviene loro, ma come creare le condizioni perché sia conveniente mettere gli immobili sul mercato. Perché la casa disponibile non si crea con un divieto: si crea aumentando l'offerta e rendendo sostenibile l'investimento".
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