La Corte dei conti conferma il risarcimento di 32mila euro al ministero della Difesa: «Profondo vulnus al prestigio e all’autorevolezza dell’Arma»

La Corte dei conti d’appello ha respinto i ricorsi presentati da due ex carabinieri del Nas di Firenze, confermando il risarcimento complessivo di 32mila euro al ministero della Difesa per il danno d’immagine arrecato all’Arma. I due erano stati condannati penalmente per tentata concussione ai danni di una dentista di Lastra a Signa.

La vicenda risale all’aprile 2020. Secondo la ricostruzione giudiziaria, dopo un controllo nello studio dentistico, attraverso un intermediario sarebbe stata avanzata alla professionista la richiesta di versare 8mila euro a ciascun militare per evitare una multa da circa 30mila euro, la chiusura dell’attività e la pubblicazione della notizia sui giornali. La dentista si rivolse però ai carabinieri e collaborò all’operazione che portò prima all’arresto dell’intermediario e poi dei due militari.

Sul piano penale, il luogotenente era stato condannato a due anni e due mesi, mentre l’appuntato scelto e l’intermediario avevano ricevuto una pena di due anni e otto mesi. Per i giudici contabili, la condotta ha provocato «un profondo vulnus al decoro, al prestigio e all’autorevolezza dell’Arma dei carabinieri».

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