Verificate 577 attività, individuati 42 lavoratori in nero. Contestate anche irregolarità sui pagamenti elettronici e sul collegamento tra Pos e registratori di cassa

Ben 577 interventi, in 348 dei quali sono state riscontrate irregolarità, che hanno portato a individuare 42 lavoratori a nero o casi come quello di un esercente, poi sanzionato, che per i pagamenti elettronici applicava ai clienti un sovrapprezzo di pochi euro non previsto dal listino, giustificandolo come recupero delle commissioni bancarie, dalle verifiche è inoltre emerso emerso il mancato collegamento tra il terminale Pos e il registratore di cassa. E' il bilancio dei controlli eseguiti dalla guardia di finanza di Firenze nel periodo estivo che hanno portato ad elevare sanzioni per quasi mezzo milione di euro.

Una serie di verifiche, spiegano le fiamme gialle, hanno riguardato la corretta certificazione dei ricavi e il rispetto degli obblighi connessi ai pagamenti elettronici. Su 500 controlli, 314 hanno fatto emergere violazioni, con sanzioni per circa 300.000 euro. Sul fronte del lavoro nero, sono state controllate 48 imprese: 23 sono risultate irregolari e degli 85 lavoratori identificati, 42 erano completamente in nero. In questo caso le sanzioni ammontano a circa 130.000 euro. Altre verifiche si sono concentrate il corretto assolvimento degli obblighi relativi al canone di abbonamento radiotelevisivo per uso speciale: 29 controlli nei confronti di esercizi pubblici e strutture ricettive, 11 dei quali conclusi con esito irregolare, con sanzioni per circa 1.150 euro.
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