Aggressione e minacce ieri sera al vice parroco della parrocchia di Santa Maria del Soccorso a Prato. Lo rende noto la diocesi: "Fatto grave e intollerabile", commenta il vescovo Giovanni Nerbii. Secondo quanto reso noto il sacerdote, don Giorgio, sarebbe stato minacciato anche di morte e colpito a una gamba con una sedia perchè stava riprendendo con il cellulare un bivacco fuori dalla parrocchia.
Da tempo, spiega la Diocesi, "viene segnalata una situazione di degrado e di bivacco negli spazi antistanti la chiesa" di Santa Maria del soccorso, "che crea disagio ai residenti nella zona. Il gruppo di extracomunitari che sosta abitualmente nell'area è normalmente tranquillo, ma ieri sera si sono aggiunti alcuni elementi nuovi che si sono rivelati più aggressivi". In particolare ieri don Giorgio "è uscito dalla chiesa con l'intento di documentare attraverso il proprio smartphone le condizioni in cui versava l'area. Nel corso della ripresa, alcuni individui lo hanno avvicinato in modo aggressivo, intimandogli di interrompere quanto stava facendo e arrivando, secondo quanto riferito, a rivolgergli anche minacce di morte. Il sacerdote è stato anche colpito con una sedia ad una gamba". Dell'accaduto sono stati informati i Carabinieri. Nell'area interessata sono inoltre presenti impianti di videosorveglianza "che potranno contribuire, ove necessario, alla ricostruzione di quanto avvenuto".
"Si tratta di un fatto grave - afferma il vescovo -. L'accoglienza è giusta e sacrosanta e appartiene alla missione stessa della Chiesa, ma accogliere non significa rinunciare al rispetto delle regole, della convivenza civile e della sicurezza delle persone. Nessuno può sentirsi autorizzato a intimidire, minacciare o aggredire chi svolge il proprio ministero e cerca semplicemente di tutelare gli spazi della comunità".
Da tempo, spiega la Diocesi, "viene segnalata una situazione di degrado e di bivacco negli spazi antistanti la chiesa" di Santa Maria del soccorso, "che crea disagio ai residenti nella zona. Il gruppo di extracomunitari che sosta abitualmente nell'area è normalmente tranquillo, ma ieri sera si sono aggiunti alcuni elementi nuovi che si sono rivelati più aggressivi". In particolare ieri don Giorgio "è uscito dalla chiesa con l'intento di documentare attraverso il proprio smartphone le condizioni in cui versava l'area. Nel corso della ripresa, alcuni individui lo hanno avvicinato in modo aggressivo, intimandogli di interrompere quanto stava facendo e arrivando, secondo quanto riferito, a rivolgergli anche minacce di morte. Il sacerdote è stato anche colpito con una sedia ad una gamba". Dell'accaduto sono stati informati i Carabinieri. Nell'area interessata sono inoltre presenti impianti di videosorveglianza "che potranno contribuire, ove necessario, alla ricostruzione di quanto avvenuto".
"Si tratta di un fatto grave - afferma il vescovo -. L'accoglienza è giusta e sacrosanta e appartiene alla missione stessa della Chiesa, ma accogliere non significa rinunciare al rispetto delle regole, della convivenza civile e della sicurezza delle persone. Nessuno può sentirsi autorizzato a intimidire, minacciare o aggredire chi svolge il proprio ministero e cerca semplicemente di tutelare gli spazi della comunità".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














