I genitori di Kata, la bambina peruviana scomparsa dall’ex hotel Astor di via Maragliano il 10 giugno 2023, non accettano la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura di Firenze. Il pool che li assiste sta valutando se presentare subito opposizione o attendere per chiedere la riapertura delle indagini sulla base di eventuali nuovi elementi.
Secondo la procura sono stati svolti tutti gli accertamenti possibili, senza trovare elementi a carico dei due zii della bambina, Abel e Marlon. Non hanno dato risultati neppure le analisi genetiche condotte da Ugo Ricci sui reperti e sulle valigie sequestrate, così come gli approfondimenti sulle diverse piste emerse nel corso dell’inchiesta.
«Indagate fuori dalla mia famiglia», chiede la madre Katherine Alvarez, ricordando che le furono offerti soldi per lasciare l’Astor. La criminologa Stefania Sartorini sta esaminando le oltre sessanta pagine della richiesta di archiviazione e centinaia di gigabyte di filmati: «Ci sono persone su cui non hanno indagato». L’ultima immagine di Kata risale alle 15.12 del giorno della scomparsa, mentre il primo sopralluogo nell’edificio avvenne soltanto la mattina successiva. Lo scrive la Nazione.
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