«Qualora l'inchiesta sui certificati medici falsi per evitare l'ingresso nei CPR venisse confermata, saremmo di fronte a fatti di una gravità inaudita. Al di là della condotta riprovevole di professionisti che dovrebbero operare secondo etica e sotto giuramento, emerge con chiarezza un dato: sull'immigrazione clandestina c'è chi lucra e chi finge di non vedere per interesse o ideologia».
Lo dichiara Francesco Torselli, parlamentare europeo di Fratelli d’Italia - ECR, intervenendo sulle perquisizioni disposte dalla Procura di Ravenna in diverse regioni, tra cui la Toscana.
«Chi si arricchisce rilasciando certificazioni compiacenti commette un doppio reato: intasca denaro in modo illecito e compie una truffa ai danni dello Stato, lasciando in libertà individui irregolari che spesso rappresentano un pericolo per la collettività. Dietro l'immigrazione clandestina c'è un business consolidato che ostacola chi, come il Governo, cerca di ripristinare la legalità. La tutela della salute è un principio sacro, ma non può diventare uno scudo per eludere le espulsioni», conclude Torselli.
Lo dichiara Francesco Torselli, parlamentare europeo di Fratelli d’Italia - ECR, intervenendo sulle perquisizioni disposte dalla Procura di Ravenna in diverse regioni, tra cui la Toscana.
«Chi si arricchisce rilasciando certificazioni compiacenti commette un doppio reato: intasca denaro in modo illecito e compie una truffa ai danni dello Stato, lasciando in libertà individui irregolari che spesso rappresentano un pericolo per la collettività. Dietro l'immigrazione clandestina c'è un business consolidato che ostacola chi, come il Governo, cerca di ripristinare la legalità. La tutela della salute è un principio sacro, ma non può diventare uno scudo per eludere le espulsioni», conclude Torselli.
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