"La proposta avanzata dal presidente di Leonardo Francesco Macrì" sul tema dell'aerospazio "merita di essere raccolta e trasformata in un'occasione per fare squadra. Davanti a certe opportunità credo sia miope perdersi in recriminazioni. Abbiamo davanti un interesse molto più grande: quello della Toscana e del sistema industriale nazional". Così il deputato toscano della Lega Andrea Barabotti, componente dell'Intergruppo parlamentare per la Space economy.
"Nell'ambito degli Stati Generali della Space Economy promossi dall'Intergruppo parlamentare di cui faccio parte - aggiunge in una nota -, ho avuto l'opportunità di aprire proprio il tavolo dedicato alle Regioni e ai distretti aerospaziali. Stato, Regioni, grandi imprese, Pmi, università e ricerca devono riuscire a fare sistema". Per Barabotti "Leonardo, attraverso il suo presidente, ha apertamente indicato una strada. Credo che sia molto utile percorrerla insieme. Partiamo da ciò che ci unisce e facciamo il passo successivo. La Toscana possiede già una base industriale tutt'altro che marginale. Leonardo lavora nella nostra regione con circa 240 imprese, generando nei loro confronti circa 240 milioni di euro l'anno, oltre alla presenza dei suoi quattro stabilimenti. Accanto a queste realtà abbiamo università, centri di ricerca, istituti tecnologici e un tessuto di Pmi che vogliono e possono essere protagoniste di questa crescita". "Per questo - sottolinea - credo che il passo utile adesso sia mettere intorno allo stesso tavolo Regione Toscana, Leonardo, associazioni imprenditoriali, realtà già impegnate nel progetto, università, centri di ricerca. Il nome e la forma giuridica dello strumento si possono definire insieme: ciò che conta è creare una sede stabile nella quale costruire una strategia industriale, favorire l'aggregazione della filiera, accompagnare le Pmi negli investimenti e nelle certificazioni, formare le professionalità di cui il settore avrà bisogno e intercettare risorse pubbliche e private". "La Toscana ha capacità industriali e scientifiche per stare dentro questa sfida - conclude -. Sarebbe un errore trasformare un'opportunità così importante in una discussione su chi dovesse muoversi per primo".
"Nell'ambito degli Stati Generali della Space Economy promossi dall'Intergruppo parlamentare di cui faccio parte - aggiunge in una nota -, ho avuto l'opportunità di aprire proprio il tavolo dedicato alle Regioni e ai distretti aerospaziali. Stato, Regioni, grandi imprese, Pmi, università e ricerca devono riuscire a fare sistema". Per Barabotti "Leonardo, attraverso il suo presidente, ha apertamente indicato una strada. Credo che sia molto utile percorrerla insieme. Partiamo da ciò che ci unisce e facciamo il passo successivo. La Toscana possiede già una base industriale tutt'altro che marginale. Leonardo lavora nella nostra regione con circa 240 imprese, generando nei loro confronti circa 240 milioni di euro l'anno, oltre alla presenza dei suoi quattro stabilimenti. Accanto a queste realtà abbiamo università, centri di ricerca, istituti tecnologici e un tessuto di Pmi che vogliono e possono essere protagoniste di questa crescita". "Per questo - sottolinea - credo che il passo utile adesso sia mettere intorno allo stesso tavolo Regione Toscana, Leonardo, associazioni imprenditoriali, realtà già impegnate nel progetto, università, centri di ricerca. Il nome e la forma giuridica dello strumento si possono definire insieme: ciò che conta è creare una sede stabile nella quale costruire una strategia industriale, favorire l'aggregazione della filiera, accompagnare le Pmi negli investimenti e nelle certificazioni, formare le professionalità di cui il settore avrà bisogno e intercettare risorse pubbliche e private". "La Toscana ha capacità industriali e scientifiche per stare dentro questa sfida - conclude -. Sarebbe un errore trasformare un'opportunità così importante in una discussione su chi dovesse muoversi per primo".
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