Dal Comune di Firenze c'è la "massima disponibilità a supportare le associazioni di categoria nell'opera di informazione alle imprese e al mondo del commercio rispetto alle evoluzioni delle aree interessate oggi e domani dai progetti della tramvia". È quanto dichiarano l'assessore alla mobilità del Comune di Firenze Andrea Giorgio e la presidente del Quartiere 3 Serena Perini in risposta alla lettera che Confcommercio ha inviato alla sindaca Sara Funaro. Giorgio e Perini condividono "che sia utile rendere sempre più consapevoli le imprese e i cittadini di come saranno organizzate le aree oggi impattate dai cantieri una volta finiti i lavori".
D'altronde, proseguono in una nota, "il rapporto con i Quartieri e le rappresentanze del mondo del commercio è stato centrale durante i lavori della linea 3.2.1". Inoltre, gli uffici della tramvia "hanno messo a disposizione una figura interamente dedicata alla relazione con gli operatori economici impattati dai cantieri". Le due azioni, aggiungono Giorgio e Perini, "ci hanno permesso di modificare l'organizzazione dei lavori per minimizzare gli impatti, di tenere informati tutti sull'evoluzione dei cantieri, di discutere di viabilità alternative e di modificare sia le cantierizzazioni che i progetti per venire incontro alle richieste dei commercianti. Abbiamo cercato di fare di tutto perché i disagi, che sono naturali e innegabili in caso di cantieri del genere, fossero minimizzati, consapevoli che l'unico modo per ridurli realmente è quello di far durare il meno possibile i lavori".
D'altronde, proseguono in una nota, "il rapporto con i Quartieri e le rappresentanze del mondo del commercio è stato centrale durante i lavori della linea 3.2.1". Inoltre, gli uffici della tramvia "hanno messo a disposizione una figura interamente dedicata alla relazione con gli operatori economici impattati dai cantieri". Le due azioni, aggiungono Giorgio e Perini, "ci hanno permesso di modificare l'organizzazione dei lavori per minimizzare gli impatti, di tenere informati tutti sull'evoluzione dei cantieri, di discutere di viabilità alternative e di modificare sia le cantierizzazioni che i progetti per venire incontro alle richieste dei commercianti. Abbiamo cercato di fare di tutto perché i disagi, che sono naturali e innegabili in caso di cantieri del genere, fossero minimizzati, consapevoli che l'unico modo per ridurli realmente è quello di far durare il meno possibile i lavori".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies













