“Basta con la solita propaganda d'accoglienza della sinistra. Definire ‘populismo’ un provvedimento di puro buon senso dimostra solo quanto la sindaca Sara Funaro e il PD siano distanti anni luce dalla vita reale delle nostre scuole”.
A dichiararlo è Francesco Torselli, parlamentare europeo di Fratelli d’Italia - ECR, rispondendo alle parole del primo cittadino di Firenze.
“La domanda da porsi è semplice: alla sinistra interessa davvero che i bambini stranieri abbiano un futuro da cittadini seriamente integrati in Italia, oppure preferisce fare la solita retorica buonista sperando di creare veri e propri ghetti nei quali andare, in futuro, a caccia di voti?
La matematica dell'integrazione è chiara: se in una classe ci sono pochi alunni stranieri, questi imparano la nostra lingua, si assimilano al contesto e si integrano davvero. Quando invece una classe diventa ad altissima concentrazione straniera, la didattica si ferma e nasce un’impossibilità educativa. A quel punto l'integrazione fallisce per tutti. Non lo diciamo noi, è la sofferenza quotidiana denunciata dagli stessi insegnanti, lasciati per anni soli dalla sinistra. Il tetto agli studenti stranieri serve a tutelare sia il livello di istruzione dei nostri ragazzi, sia chi viene in Italia con la volontà di integrarsi sul serio.
Allo stesso modo – sottolinea l'esponente di FdI –, il divieto di burqa nelle scuole è un irrinunciabile principio di civiltà, trasparenza e sicurezza. Nelle aule della nostra Nazione si sta a viso scoperto, nel rispetto delle leggi.
La vera integrazione passa dall'apprendimento dell'italiano e dal rispetto dei nostri valori, non dalle scorciatoie ideologiche dello Ius Scholae o dalle cittadinanze da propaganda elettorale. Il Governo Meloni lavora per una scuola seria e meritocratica: la sindaca Funaro pensi al degrado di Firenze invece di fare lezioni al Governo”.
A dichiararlo è Francesco Torselli, parlamentare europeo di Fratelli d’Italia - ECR, rispondendo alle parole del primo cittadino di Firenze.
“La domanda da porsi è semplice: alla sinistra interessa davvero che i bambini stranieri abbiano un futuro da cittadini seriamente integrati in Italia, oppure preferisce fare la solita retorica buonista sperando di creare veri e propri ghetti nei quali andare, in futuro, a caccia di voti?
La matematica dell'integrazione è chiara: se in una classe ci sono pochi alunni stranieri, questi imparano la nostra lingua, si assimilano al contesto e si integrano davvero. Quando invece una classe diventa ad altissima concentrazione straniera, la didattica si ferma e nasce un’impossibilità educativa. A quel punto l'integrazione fallisce per tutti. Non lo diciamo noi, è la sofferenza quotidiana denunciata dagli stessi insegnanti, lasciati per anni soli dalla sinistra. Il tetto agli studenti stranieri serve a tutelare sia il livello di istruzione dei nostri ragazzi, sia chi viene in Italia con la volontà di integrarsi sul serio.
Allo stesso modo – sottolinea l'esponente di FdI –, il divieto di burqa nelle scuole è un irrinunciabile principio di civiltà, trasparenza e sicurezza. Nelle aule della nostra Nazione si sta a viso scoperto, nel rispetto delle leggi.
La vera integrazione passa dall'apprendimento dell'italiano e dal rispetto dei nostri valori, non dalle scorciatoie ideologiche dello Ius Scholae o dalle cittadinanze da propaganda elettorale. Il Governo Meloni lavora per una scuola seria e meritocratica: la sindaca Funaro pensi al degrado di Firenze invece di fare lezioni al Governo”.
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