“Stupisce vedere il centrodestra impegnato a bloccare un’opera che dovrebbe invece essere oggetto di una battaglia comune: perché venga realizzata, venga realizzata bene e soprattutto venga realizzata nei tempi più rapidi possibili. Il ruolo dell’opposizione dovrebbe essere quello di incalzare l’Amministrazione sui ritardi e pretendere risposte, non quello di chiedere di fermare un’opera strategica per la città”.
Lo dichiarano Francesco Grazzini e Francesco Casini, consiglieri comunali di Italia Viva – Casa Riformista a Palazzo Vecchio.
“L’Amministrazione deve certamente fare la propria parte: il cronoprogramma pubblico indicava l’avvio dei lavori al 1° luglio e siamo quindi già a quasi tre mesi di ritardo. Su questo è giusto chiedere conto dei ritardi e pretendere che il cantiere parta rapidamente. Ma una cosa è chiedere che l’opera venga fatta bene e nei tempi previsti, altra cosa è provare a bloccarla”.
“Firenze è già attraversata da numerosi cantieri e rallentare ulteriormente l’avvio di un’opera come questa significherebbe aggiungere incertezza e prolungare nel tempo una situazione che già mette a dura prova la mobilità cittadina”.
“La tramvia per Rovezzano è importante perché consente di completare un pezzo fondamentale della rete e di portare un sistema di trasporto pubblico strutturato anche in un quartiere che oggi sconta criticità nei collegamenti. Una rete tramviaria può essere una vera alternativa al mezzo privato solo se riesce a raggiungere tutta la città e a collegare tra loro i diversi quartieri”.
Concludono Grazzini e Casini: “Le opere pubbliche non vanno bloccate: vanno fatte bene e velocemente. Per questo chiediamo all’Amministrazione di recuperare il tempo perso e di rispettare gli impegni sul cronoprogramma. E chiediamo alla destra di uscire dal partito del no, dove non eravamo abituati a vederla: se vuole fare opposizione, lo faccia chiedendo cantieri più rapidi, meno disagi e più attenzione ai cittadini, non cercando di fermare un’infrastruttura che serve a completare la rete di trasporto pubblico della città”.
Lo dichiarano Francesco Grazzini e Francesco Casini, consiglieri comunali di Italia Viva – Casa Riformista a Palazzo Vecchio.
“L’Amministrazione deve certamente fare la propria parte: il cronoprogramma pubblico indicava l’avvio dei lavori al 1° luglio e siamo quindi già a quasi tre mesi di ritardo. Su questo è giusto chiedere conto dei ritardi e pretendere che il cantiere parta rapidamente. Ma una cosa è chiedere che l’opera venga fatta bene e nei tempi previsti, altra cosa è provare a bloccarla”.
“Firenze è già attraversata da numerosi cantieri e rallentare ulteriormente l’avvio di un’opera come questa significherebbe aggiungere incertezza e prolungare nel tempo una situazione che già mette a dura prova la mobilità cittadina”.
“La tramvia per Rovezzano è importante perché consente di completare un pezzo fondamentale della rete e di portare un sistema di trasporto pubblico strutturato anche in un quartiere che oggi sconta criticità nei collegamenti. Una rete tramviaria può essere una vera alternativa al mezzo privato solo se riesce a raggiungere tutta la città e a collegare tra loro i diversi quartieri”.
Concludono Grazzini e Casini: “Le opere pubbliche non vanno bloccate: vanno fatte bene e velocemente. Per questo chiediamo all’Amministrazione di recuperare il tempo perso e di rispettare gli impegni sul cronoprogramma. E chiediamo alla destra di uscire dal partito del no, dove non eravamo abituati a vederla: se vuole fare opposizione, lo faccia chiedendo cantieri più rapidi, meno disagi e più attenzione ai cittadini, non cercando di fermare un’infrastruttura che serve a completare la rete di trasporto pubblico della città”.
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