"La nostra città ha costruito nel tempo la propria identità sulla solidarietà, sull'accoglienza e sulla tutela dei diritti. Sono principi che hanno guidato scelte concrete e che non intendiamo mettere da parte". Lo scrive sui propri canali social il sindaco di Sesto Fiorentino, Damiano Sforzi commentando l'ipotesi, lanciata da Forza Italia in Consiglio regionale della Toscana, di realizzare un Cpr nel comune alle porte di Firenze.
"Sesto Fiorentino non è e non sarà il luogo dove confinare le persone e dove spostare fisicamente problemi che la politica nazionale non è stata capace di affrontare. La nostra posizione sui Cpr è chiara: un fenomeno complesso come l'immigrazione non può essere affrontato semplicemente moltiplicando i luoghi di detenzione amministrativa", aggiunge. Per noi sicurezza significa legalità e rispetto delle regole, ma anche politiche serie di integrazione, lavoro, inclusione e coesione sociale. Una comunità è più sicura quando nessuno viene lasciato nell'invisibilità e nella marginalità".
Ma oltre al merito, il sindaco si smarca anche dal metodo con cui è stata indicata Sesto Fiorentino. "Si parla di autostrada, ferrovia, aeroporto e di presunte aree isolate. Ma Sesto - sottolinea Sforzi - non è una cartina geografica: tra quelle infrastrutture ci sono quartieri abitati, imprese, il Polo scientifico e universitario, luoghi di lavoro, associazioni e una comunità viva".
"Sesto Fiorentino non è e non sarà il luogo dove confinare le persone e dove spostare fisicamente problemi che la politica nazionale non è stata capace di affrontare. La nostra posizione sui Cpr è chiara: un fenomeno complesso come l'immigrazione non può essere affrontato semplicemente moltiplicando i luoghi di detenzione amministrativa", aggiunge. Per noi sicurezza significa legalità e rispetto delle regole, ma anche politiche serie di integrazione, lavoro, inclusione e coesione sociale. Una comunità è più sicura quando nessuno viene lasciato nell'invisibilità e nella marginalità".
Ma oltre al merito, il sindaco si smarca anche dal metodo con cui è stata indicata Sesto Fiorentino. "Si parla di autostrada, ferrovia, aeroporto e di presunte aree isolate. Ma Sesto - sottolinea Sforzi - non è una cartina geografica: tra quelle infrastrutture ci sono quartieri abitati, imprese, il Polo scientifico e universitario, luoghi di lavoro, associazioni e una comunità viva".
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