Anche Marini evidenzia "come la Toscana" abbia dimostrato "che esiste un'altra strada

 In Toscana il Partito Democratico fa 'muro' contro l'ipotesi di un Cpr a Sesto Fiorentino, così come in altre zone della regione. "Confermiamo la nostra contrarietà: non è moltiplicando i luoghi di detenzione che si affronta seriamente il tema dell'immigrazione - dichiara il segretario regionale Emiliano Fossi -. Quella di Stella e Ferri è l'ennesima uscita propagandistica della destra toscana, costruita su una lettura superficiale del territorio: si contano autostrada, ferrovia e aeroporto sulla cartina, ma si ignora la città reale". Secondo il segretario dem "la sicurezza vera non si costruisce con muri e reclusione, ma con legalità, lavoro, integrazione e coesione sociale.

È il modello che la Toscana ha scelto e che continueremo a difendere in ogni territorio della regione. Saremo al fianco delle comunità locali in ogni sede - prosegue Fossi - per contrastare questa ipotesi se mai dovesse concretizzarsi. Nel frattempo continuiamo a chiedere alla destra toscana di occuparsi dei problemi veri delle persone, invece di rincorrere slogan elettorali sulla pelle dei più fragili".

     
Sulla stessa lunghezza d'onda la segretaria del Pd metropolitano di Firenze, Monica Marini, che avverte: "Il punto non è scegliere un altro Comune: i Cpr sono una risposta sbagliata all'immigrazione". Anche Marini evidenzia "come la Toscana" abbia dimostrato "che esiste un'altra strada: l'accoglienza diffusa, costruita con i Comuni e il terzo settore, con percorsi di lingua, formazione e lavoro. I decreti sicurezza hanno indebolito questi strumenti, lasciando più persone nella marginalità. Ripartire da lì significa governare l'immigrazione e costruire comunità più sicure". 
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