Cinque file davanti alla Galleria dell’Accademia e i nastri mobili disposti per lasciare ai pedoni un varco nella stretta via Ricasoli. Con la fine dell’afa estiva, i turisti sono tornati ad affollare l’ingresso del museo per vedere il David di Michelangelo. Le lunghe attese favoriscono chi propone sul posto ingressi a orario abbinati a tour, a un prezzo più alto del solo biglietto.
A fine agosto la direzione dell’Accademia aveva annunciato regole più stringenti: oltre ai biglietti nominativi, i tour operator avrebbero dovuto comunicare con un giorno di anticipo i nomi dei partecipanti ai gruppi. Secondo una guida turistica, però, nei momenti di maggiore afflusso i documenti vengono controllati soltanto a campione. «Nel caso dei miei gruppi non li hanno mai controllati», racconta. Una seconda guida sostiene che gli operatori dei «saltafila» siano ancora presenti, anche se ora meno riconoscibili: niente bandierine o cartelli «skip the line», ma persone che avvicinano i visitatori in coda e offrono biglietti con un orario già assegnato.
La difficoltà di prenotare attraverso il canale ufficiale accentua il problema. Al momento della verifica riportata, su B-Ticket non risultavano ingressi disponibili per le due settimane successive: il primo posto libero era indicato per le 17 del 6 ottobre. Per trovare una giornata con tutte le fasce orarie disponibili bisognava arrivare a novembre.
La direttrice Andreina Contessa dà una lettura diversa: «La segnalazione viene dalle guide che continuano a essere fortemente contrarie a questa riforma. Serve ancora tempo per mettere a regime le nuove disposizioni, ma a me risulta il contrario. Comunque faremo controlli».
Resta il disagio in via Ricasoli. Tra le file del museo e le stampe esposte a terra dai venditori, lo spazio per attraversare la strada si riduce, con difficoltà per pedoni e residenti. Lo scrive il Corriere Fiorentino.