Al centro dell’incontro promosso dal Pd le prospettive dell’Empolese Valdelsa tra innovazione, digitalizzazione, formazione e crescita dei distretti

Un confronto tra imprenditori, associazioni di categoria e sindacati per discutere delle politiche di sviluppo economico e industriale in Toscana, con particolare attenzione all'Empolese Valdelsa. Era questo l'obiettivo dell'iniziativa dal titolo 'Politiche per lo sviluppo economico e industriale in Toscana', che si è tenuta oggi a Empoli, presso la sede dell'azienda Sesa.

All'evento, organizzato dal gruppo Pd in Regione, erano presenti l'assessore regionale Leonardo Marras, la consigliera regionale Pd e presidente della commissione sviluppo economico e rurale Brenda Barnini, il sindaco di Empoli Alessio Mantellassi e il direttore di Irpet Nicola Sciclone, oltre ai rappresentanti delle associazioni di categoria e dei sindacati. "In Toscana il lavoro tiene e cresce, anche a fronte di una riduzione della produzione industriale: un elemento che segnala una criticità da affrontare e rispetto alla quale anche la Regione deve svolgere un ruolo di accompagnamento. Servono innovazione, perché la produttività resta ancora bassa, una maggiore propensione alla digitalizzazione e una più forte capacità dei distretti di cooperare e crescere", ha detto Marras. "Rappresentiamo una parte importante del Pil della Toscana - ha sottolineato Barnini in merito all'Empolese Valdelsa - ma oggi stiamo attraversando una fase difficile ed è importante che la Regione promuova occasioni di ascolto sui territori. Il nostro è un tessuto composto da imprese piccole, oggi dobbiamo trovare il modo di rinnovare quel modello. La Regione può fare molto, dagli investimenti a sostegno dello sviluppo tecnologico e delle infrastrutture alla formazione, fino alla difesa dal rischio idraulico". Il sindaco Mantellassi ha ricordato che il comune di Empoli ospita circa settemila aziende in settori diversi "dall'informatica all'alimentare, dal commercio al vetro fino alla manifattura", impiegando circa 21mila persone e con "una delle aree toscane con il tasso di disoccupazione più basso, intorno al 2,5 per cento".
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