Prima di diventare largo Annigoni, l’area era un grande orto appartenente al monastero femminile di Santa Verdiana. Nell’Ottocento, le trasformazioni legate a Firenze Capitale modificarono il quartiere: nacquero piazza Ghiberti e il mercato coperto di Sant’Ambrogio.
Lo slargo divenne poi noto come «piazza dei Ciuchi». Qui i contadini lasciavano carri e animali prima di rifornire il mercato. Era un luogo di lavoro, ma anche uno spazio dove i ragazzi del quartiere giocavano a pallone.
Secondo gli studiosi Luciano e Ricciardo Artusi, largo Annigoni potrebbe recuperare parte di quella vocazione. La loro proposta è realizzare un piccolo orto di 50-60 metri quadrati, affidato a gruppi di cittadini: un modo per creare occasioni di incontro e aggiungere verde alla piazza.
Lo slargo divenne poi noto come «piazza dei Ciuchi». Qui i contadini lasciavano carri e animali prima di rifornire il mercato. Era un luogo di lavoro, ma anche uno spazio dove i ragazzi del quartiere giocavano a pallone.
Secondo gli studiosi Luciano e Ricciardo Artusi, largo Annigoni potrebbe recuperare parte di quella vocazione. La loro proposta è realizzare un piccolo orto di 50-60 metri quadrati, affidato a gruppi di cittadini: un modo per creare occasioni di incontro e aggiungere verde alla piazza.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies













