Il centrocampista viola parla della scelta, del suo avvio di stagione e del lavoro con Vanoli

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Arthur Atta racconta di aver scelto la Fiorentina dopo il colloquio con Fabio Paratici: «Mi ha convinto il progetto di cui mi ha parlato Paratici. Qui c’è voglia di crescere e una squadra forte. Proprio quello che cercavo io». Il centrocampista francese crede nelle ambizioni del club: «È un club storico, ha voglia di tornare in alto e ha tutte le possibilità di farlo».

Sul proprio rendimento Atta non cerca scuse: «Vero, ne sono consapevole. Mi manca il gol, tantissimo». Dopo alcuni problemi muscolari, conta di sfruttare la sosta per ritrovare la forma. Vanoli lo sta provando anche da trequartista, ma il giocatore spiega di sentirsi a suo agio soprattutto da mezzala, dove può partire da dietro e trovare più spazio. Quanto al rapporto con il nuovo allenatore, sorride: «Ci fa sudare, tanto (ride, ndr ). Ma questo per noi è un bene perché abbiamo una gran voglia di risalire».

Atta vede margini di crescita anche per la squadra: «Non dobbiamo porci limiti, ma avere un obiettivo comune: diventare squadra». Ritiene possibile giocare insieme a Fagioli e Oulai, purché il centrocampo resti unito. Fuori dal campo coltiva la passione per i manga, che legge anche in italiano per migliorare la lingua. E sul sostegno dei tifosi dice: «Il Franchi spinge tanto e questo mi gasa. Certo, abbiamo sentito anche i fischi. Ma ce l’eravamo meritati». Lo scrive il Corriere Fiorentino. 
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