Le indagini sono state svolte dai militari della compagnia di Firenze Oltrarno

Tre uomini sono stati sottoposti a fermo dai carabinieri a Genova in quanto gravemente indiziati di essere gli autori di furti di tessere bancomat poi utilizzate per effettuare prelievi messi a segno a Firenze ai danni di tre donne anziane tra il 2 e il5 settembre scorsi. In carcere sono finiti un 40enne, un 41enne e un 47enne, tutti venezuelani e senza fissa dimora. I reati contestati in concorso sono ricettazione, furto aggravato e indebito utilizzo di strumenti di pagamento diversi dai contanti.

    Le indagini sono state svote dai militari della compagnia di Firenze Oltrarno a seguito di denunce di furto di bancomat sporte da tre signore ultrasettantenni che si sono viste anche addebitare prelievi per complessivi 4.750 euro. Gli accertamenti, anche analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza e attraverso il riconoscimento fotografico da parte delle vittime, hanno consentito di ricostruire che i tre furti erano stati tutti commessi in prossimità di uno sportello bancomat del medesimo istituto bancario del capoluogo fiorentino. Il modus operandi degli indagati, spiegano i militari, consisteva nell'avvicinarsi alle vittime durante il prelievo di contanti dallo sportello, annotando i codici pin mentre venivano digitati. Poi, al termine del prelievo, mentre le vittime si allontanavano, premendo un tasto sullo schermo facevano apparire un messaggio di errore. A quel punto richiamavano l'attenzione delle vittime facendo credere loro che l'operazione non fosse andata a buon fine e offrendosi di aiutarle. Così si facevano consegnare il bancomat per reinserirlo nello sportello, riuscendo però velocemente a sostituirlo con un'altra tessera simile, oggetto di precedente furto.

    I tre sono stati poi rintracciati a Genova il 24 settembre e fermati con l'ausilio dei carabinieri liguri. Nel corso delle perquisizioni a cui sono stati sottoposti sequestrati 10.000 euro in contanti ritenuti provento di attività illecita. Per tutti e tre a seguito di convalida è stata confermata la custodia cautelare.
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