Finestre stagne tra le ipotesi per Borgo San Jacopo, ma al momento non sono previsti finanziamenti regionali per i privati

La sicurezza dalle piene dell’Arno passa anche dalla protezione degli immobili privati. Il presidente della Regione Eugenio Giani richiama l’attenzione su Borgo San Jacopo, dove gli edifici si affacciano direttamente sul fiume e mancano le spallette presenti sul lungarno Acciaiuoli. Finestre e aperture stagne potrebbero rappresentare «un ulteriore livello di garanzia di sicurezza», ma gli interventi sarebbero a carico dei proprietari.
Giani spiega che i finanziamenti utilizzati dalla Regione rientrano in un piano nazionale di difesa del suolo destinato alle opere pubbliche. Al momento non sono previste risorse specifiche per gli immobili privati: «Allo stato attuale noi ci preoccupiamo di fare ciò che è nostro preciso dovere, ovvero le opere pubbliche di prevenzione».
Il presidente invita comunque i proprietari ad attivarsi: «Chi ha acquistato e ha delle proprietà sul fiume deve avere il buon senso di capire che sarebbero necessari» interventi di protezione. Verso San Frediano, invece, l’allargamento dell’alveo offre maggiore spazio al deflusso dell’acqua e, spiega Giani, non rende necessarie nuove spallette. Lo scrive la Nazione. 
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