La lettura come strumento per orientarsi nelle trasformazioni del presente. Torna alla Biblioteca delle Oblate “Leggere per non dimenticare”, la rassegna ideata da Anna Benedetti e curata da Paola Pesci, che dedica la sua trentaduesima edizione al tema “Caos e ordine”.
Dal 7 ottobre al 12 maggio, gli incontri con autori di saggistica e narrativa affronteranno le sfide della contemporaneità, intrecciando memoria, storia ed esperienze individuali. «L’edizione di quest’anno esplora le grandi transizioni che stanno ridisegnando la società», spiega Pesci. «La lettura diventa una bussola per non smarrire l’equilibrio tra individuo e comunità».
L’apertura sarà affidata ad Andrea Graziosi, con una riflessione sugli abusi delle classificazioni umane. Tra i temi in programma, il rapporto tra intelligenza artificiale, potere e umanità, con Giuseppe Antonelli, Luca Taddio e Cinzia Sciuto, e la crisi ambientale, affrontata da Paolo Vineis, Luca Savarino, Valter Tucci e Ferdinando Boero.
Spazio anche alle grandi fratture della storia, con ospiti tra cui Ascanio Celestini, Carlo Galli, Luigi Zoia e Michele Ciliberto. La narrativa esplorerà invece le esperienze personali di fronte a dittature e guerre, con Widad Tamimi, Gigi Riva, Francesco Cataluccio, Miguel Vila e il marito dell’attivista iraniana Narges Mohammadi, Premio Nobel per la pace.
L’immagine scelta da Walter Sardonini richiama la siepe di Leopardi e invita a guardare oltre gli ostacoli per immaginare un futuro diverso. Per l’assessore alla Cultura Giovanni Bettarini, la rassegna si conferma «un presidio indispensabile di conoscenza, dialogo e partecipazione».
Dal 7 ottobre al 12 maggio, gli incontri con autori di saggistica e narrativa affronteranno le sfide della contemporaneità, intrecciando memoria, storia ed esperienze individuali. «L’edizione di quest’anno esplora le grandi transizioni che stanno ridisegnando la società», spiega Pesci. «La lettura diventa una bussola per non smarrire l’equilibrio tra individuo e comunità».
L’apertura sarà affidata ad Andrea Graziosi, con una riflessione sugli abusi delle classificazioni umane. Tra i temi in programma, il rapporto tra intelligenza artificiale, potere e umanità, con Giuseppe Antonelli, Luca Taddio e Cinzia Sciuto, e la crisi ambientale, affrontata da Paolo Vineis, Luca Savarino, Valter Tucci e Ferdinando Boero.
Spazio anche alle grandi fratture della storia, con ospiti tra cui Ascanio Celestini, Carlo Galli, Luigi Zoia e Michele Ciliberto. La narrativa esplorerà invece le esperienze personali di fronte a dittature e guerre, con Widad Tamimi, Gigi Riva, Francesco Cataluccio, Miguel Vila e il marito dell’attivista iraniana Narges Mohammadi, Premio Nobel per la pace.
L’immagine scelta da Walter Sardonini richiama la siepe di Leopardi e invita a guardare oltre gli ostacoli per immaginare un futuro diverso. Per l’assessore alla Cultura Giovanni Bettarini, la rassegna si conferma «un presidio indispensabile di conoscenza, dialogo e partecipazione».
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