Il cinema come occasione di conoscenza, connessione ed empatia. Torna a Firenze Middle East Now, il festival diretto da Roberto Ruta e Lisa Chiari, in programma dal 6 all’11 ottobre al Cinema La Compagnia, al Cinema Astra, alla Street Levels Gallery e in altri luoghi della città.
La diciassettesima edizione propone 33 film e documentari, affiancati da mostre, incontri, spettacoli, laboratori e gastronomia. Al centro, il movimento inteso come migrazione, cambiamento personale e apertura verso gli altri, con l’obiettivo di superare le narrazioni convenzionali sul Medio Oriente.
Tra i focus principali c’è l’Iran, con “A Fox Under a Pink Moon”, vincitore dell’ultimo Idfa, in programma il 6 ottobre, e l’anteprima mondiale di “Women of Revolution” di Mina Akbari, ospite del festival, l’11 ottobre. Nella stessa giornata spazio alla Palestina con “Palestine Comedy Club” e “House of Hope”, viaggio nella scuola raccontato dalla regista Marjolein Busstra.
Il Libano sarà protagonista con “The Silence of the Plain” di Zeina Sfeir, il 9 ottobre, e “Souraya Mon Amour” di Nicolas Khoury, presente in sala, il 10 ottobre. Dall’Egitto arriva invece “The Stories” di Abu Bakr Shawky, candidato agli Oscar e presentato in anteprima assoluta il 9 ottobre. Il programma comprende anche opere da Iraq, Afghanistan e Siria.
Accanto alle proiezioni, la Street Levels Gallery ospiterà dal 9 al 31 ottobre una mostra fotografica con gli scatti di Erdem Varol, Skander Khlif e Ibrahim Bahaa-Eldin. In cartellone anche la satira politica del disegnatore sudanese in esilio Khaled Albahi e lo spettacolo “Come Back Home” dell’attore palestinese Fadi Murad.
La diciassettesima edizione propone 33 film e documentari, affiancati da mostre, incontri, spettacoli, laboratori e gastronomia. Al centro, il movimento inteso come migrazione, cambiamento personale e apertura verso gli altri, con l’obiettivo di superare le narrazioni convenzionali sul Medio Oriente.
Tra i focus principali c’è l’Iran, con “A Fox Under a Pink Moon”, vincitore dell’ultimo Idfa, in programma il 6 ottobre, e l’anteprima mondiale di “Women of Revolution” di Mina Akbari, ospite del festival, l’11 ottobre. Nella stessa giornata spazio alla Palestina con “Palestine Comedy Club” e “House of Hope”, viaggio nella scuola raccontato dalla regista Marjolein Busstra.
Il Libano sarà protagonista con “The Silence of the Plain” di Zeina Sfeir, il 9 ottobre, e “Souraya Mon Amour” di Nicolas Khoury, presente in sala, il 10 ottobre. Dall’Egitto arriva invece “The Stories” di Abu Bakr Shawky, candidato agli Oscar e presentato in anteprima assoluta il 9 ottobre. Il programma comprende anche opere da Iraq, Afghanistan e Siria.
Accanto alle proiezioni, la Street Levels Gallery ospiterà dal 9 al 31 ottobre una mostra fotografica con gli scatti di Erdem Varol, Skander Khlif e Ibrahim Bahaa-Eldin. In cartellone anche la satira politica del disegnatore sudanese in esilio Khaled Albahi e lo spettacolo “Come Back Home” dell’attore palestinese Fadi Murad.
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