Ha preso il via oggi a Firenze l'ottava edizione del Festival Nazionale dell'Economia Civile, intitolata 'Euconomia - l'economia che fa bene, il rumore della foresta che cresce'. Il direttore del festival, Leonardo Becchetti, ha aperto l'evento sottolineando l'importanza di un'economia generativa e di una "scuola di felicità". Al centro del dibattito inaugurale, svoltosi nell'Aula Magna del rettorato dell'Università, il tema della 'quinta libertà' europea, ossia la libera circolazione di conoscenza, dati e competenze.
La rettrice dell'Università di Firenze, Alessandra Petrucci, ha evidenziato gli ostacoli alla mobilità accademica, indicando la mancanza di un riconoscimento europeo dei titoli di studio e le barriere materiali, come la difficoltà di alloggio nelle città: "Il diritto di restare non significa ridurre la mobilità, ma impedire che andarsene sia l'unica scelta per realizzare le proprie aspirazioni", ha spiegato Petrucci.
Sul divario territoriale, il rettore dell'Università di Bari, Roberto Bellotti, ha denunciato la "trappola dei talenti" che colpisce il Mezzogiorno, citando il caso della Puglia, che registra 45.000 studenti fuori sede a fronte di 75.000 iscritti in regione. Armando Barucco, segretario generale dell'Istituto Universitario Europeo, ha ricordato l'esperienza dell'istituto e rilanciato il progetto di un'Università Euromediterranea per creare ponti di conoscenza tra le sponde del bacino.
La rettrice dell'Università di Firenze, Alessandra Petrucci, ha evidenziato gli ostacoli alla mobilità accademica, indicando la mancanza di un riconoscimento europeo dei titoli di studio e le barriere materiali, come la difficoltà di alloggio nelle città: "Il diritto di restare non significa ridurre la mobilità, ma impedire che andarsene sia l'unica scelta per realizzare le proprie aspirazioni", ha spiegato Petrucci.
Sul divario territoriale, il rettore dell'Università di Bari, Roberto Bellotti, ha denunciato la "trappola dei talenti" che colpisce il Mezzogiorno, citando il caso della Puglia, che registra 45.000 studenti fuori sede a fronte di 75.000 iscritti in regione. Armando Barucco, segretario generale dell'Istituto Universitario Europeo, ha ricordato l'esperienza dell'istituto e rilanciato il progetto di un'Università Euromediterranea per creare ponti di conoscenza tra le sponde del bacino.
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