Quasi 200 persone questo pomeriggio davanti alla rsa Le Civette a Firenze, in via di San Salvi, per protestare contro l'annunciata chiusura della struttura, fissata per il 31 dicembre, con il trasferimento dei 19 ospiti e il licenziamento dei 26 lavoratori.
Al presidio i rappresentanti del comitato dei parenti, sindacati ed esponenti politici, a partire dal presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi a quello del Consiglio comunale, Cosimo Guccione, oltre a vari consiglieri di Palazzo Vecchio, sia di maggioranza che di opposizione, nessun rappresentante invece della giunta, tra sindaca e assessori. Alcuni ospiti della struttura sono usciti insieme ai parenti in segno di solidarietà con la protesta. Numerosi i cartelli esposti, tra le scritte "No alla chiusura. No ai licenziamenti", "Chi cura merita rispetto".
Il servizio dovrebbe cessare il 31 dicembre, nei giorni scorsi il direttore dell'Asl Toscana centro Valerio Mari ha detto che con soli 20 posti disponibili, a causa di "lacune tecniche strutturali", la rsa è diseconomica e che 11 degli ospiti hanno già individuato un'alternativa.
"Quello di oggi è solo l'inizio della battaglia - afferma il presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi - C'è stata una bella risposta da parte dei cittadini e della politica, con rappresentanti di destra e sinistra e dei presidenti di Quartiere. L'Asl dice che è diseconomica? Chiederemo dettagliatamente di questi 10 milioni che servirebbero. I fatti dicono che nel 2023 hanno tolto metà dei posti per fare dei lavori, che sono iniziati ma riguardano altro; i fatti dicono che ci sono dei licenziamenti. Noi continueremo a chiedere ogni giorno non solo che Le Civette restino aperte, ma che tornino come erano prima del 2023".
"Siamo rimasti strabiliati dalla partecipazione di tanta gente del quartiere - conferma Marco Papini del comitato dei parenti -. Noi continueremo la battaglia fin quando non saranno esaudite le nostre richieste. Siamo un po' più ottimisti, nonostante le dichiarazioni dell'Asl, perché ci siamo incontrati con la Garante per gli anziani che ha detto che convocherà un tavolo fra le parti, qualora non lo facesse l'assessorato regionale alla sanità".
Al presidio i rappresentanti del comitato dei parenti, sindacati ed esponenti politici, a partire dal presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi a quello del Consiglio comunale, Cosimo Guccione, oltre a vari consiglieri di Palazzo Vecchio, sia di maggioranza che di opposizione, nessun rappresentante invece della giunta, tra sindaca e assessori. Alcuni ospiti della struttura sono usciti insieme ai parenti in segno di solidarietà con la protesta. Numerosi i cartelli esposti, tra le scritte "No alla chiusura. No ai licenziamenti", "Chi cura merita rispetto".
Il servizio dovrebbe cessare il 31 dicembre, nei giorni scorsi il direttore dell'Asl Toscana centro Valerio Mari ha detto che con soli 20 posti disponibili, a causa di "lacune tecniche strutturali", la rsa è diseconomica e che 11 degli ospiti hanno già individuato un'alternativa.
"Quello di oggi è solo l'inizio della battaglia - afferma il presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi - C'è stata una bella risposta da parte dei cittadini e della politica, con rappresentanti di destra e sinistra e dei presidenti di Quartiere. L'Asl dice che è diseconomica? Chiederemo dettagliatamente di questi 10 milioni che servirebbero. I fatti dicono che nel 2023 hanno tolto metà dei posti per fare dei lavori, che sono iniziati ma riguardano altro; i fatti dicono che ci sono dei licenziamenti. Noi continueremo a chiedere ogni giorno non solo che Le Civette restino aperte, ma che tornino come erano prima del 2023".
"Siamo rimasti strabiliati dalla partecipazione di tanta gente del quartiere - conferma Marco Papini del comitato dei parenti -. Noi continueremo la battaglia fin quando non saranno esaudite le nostre richieste. Siamo un po' più ottimisti, nonostante le dichiarazioni dell'Asl, perché ci siamo incontrati con la Garante per gli anziani che ha detto che convocherà un tavolo fra le parti, qualora non lo facesse l'assessorato regionale alla sanità".
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