FIRENZE – Tensioni e polemiche al Polo universitario delle Scienze Sociali di Novoli, dove gli studenti del Collettivo Autorganizzato Universitario (CAU) denunciano l'interruzione da parte delle forze dell'ordine di un flash mob e di una contestuale conferenza stampa organizzati all'interno degli spazi dell'Ateneo.
Secondo la ricostruzione fornita dagli stessi attivisti, l'iniziativa si stava svolgendo nell'area del campus di Novoli per accendere i riflettori sulle criticità del Diritto allo Studio, sulla scarsità di alloggi per fuori sede, sui rincari del mercato immobiliare e sui criteri di destinazione delle risorse del PNRR. Nel corso della manifestazione, alcuni agenti della Digos in borghese si sono avvicinati ai presenti, procedendo all'identificazione dei partecipanti e intimando l'interruzione dell'evento per assenza di previa comunicazione alla Questura.
"Si sono avvicinati gli agenti e ci hanno chiesto i documenti sostenendo che non avevamo inviato la richiesta di autorizzazione", spiega Ludovica Fazzi, referente del collettivo universitario. "Ci chiediamo se sia davvero necessaria una formalizzazione alla Questura per tenere una conferenza stampa ed esercitare il diritto di parola all'interno dell'università pubblica. L'azione è durata trenta minuti, senza banchetti né occupazione di suolo pubblico se non per un telo steso a terra. Riteniamo si sia trattato di un atto sproporzionato e intimidatorio, con la minaccia di sanzioni per un presidio ritenuto non autorizzato".
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