Giudicata ammissibile la documentazione di quaranta pagine con le dichiarazioni rese dal boss nei verbali d'indagine. I legali dell'imputato si riservano l'impugnazione

FIRENZE – Nessuna nullità degli atti e piena legittimità nella fruibilità processuale delle dichiarazioni rese da Giuseppe Graviano. Lo ha stabilito il collegio dei giudici del Tribunale di Firenze, rigettando al termine di una camera di consiglio durata circa due ore l'eccezione preliminare sollevata dalla difesa di Salvatore Baiardo.

La questione dibattuta riguardava circa 400 pagine di verbali contenenti le deposizioni rilasciate dal capomafia di Brancaccio durante la fase delle indagini preliminari. I legali dell'imputato ne avevano chiesto la declaratoria di nullità contestando una presunta violazione delle prerogative della difesa.

Di diversa valutazione i giudici fiorentini, che nell'ordinanza di rigetto hanno evidenziato come l'acquisizione degli atti non configuri alcuna lesione del diritto di difesa, trattandosi di elementi conoscitivi provenienti dal fascicolo d'indagine dal quale trae origine lo stralcio del procedimento in corso e di cui la difesa ha potuto prendere visione nei termini di legge.

A seguito della decisione con cui il tribunale ha confermato la validità del compendio probatorio, i legali di Baiardo si sono riservati la facoltà di impugnare l'ordinanza. L'attività dibattimentale prosegue regolarmente.

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