Iniziato e subito rinviato al 17 dicembre a Firenze il processo d'appello sui presunti fallimenti pilotati che vede coinvolte 15 persone tra professionisti e imprenditori.
Secondo l'accusa originaria, commercialisti e avvocati avrebbero costituito la "squadra di pronto intervento all'ultimo miglio" per aziende in stato di insolvenza prima della dichiarazione di fallimento. Ma anziché individuare soluzioni meno dannose per le società, avrebbero occultato il dissesto e sistemato i documenti contabili per salvare gli amministratori. Nel mirino degli investigatori della guardia di finanza sono finite cinque procedure fallimentari relative a Antiche tipografie, Aria Advertising, Paint, Gardner & co, I pioppi.
In primo grado, nel maggio 2025, la gip del tribunale di Firenze Antonella Zatini aveva condannato l'imprenditore Niccolò Donzelli, fratello del parlamentare FdI, a 3 anni e 4 mesi di reclusione con l'accusa di bancarotta fraudolenta della società Aria Advertising e di bancarotta semplice di Antiche Tipografie.
Inoltre, erano stati condannati Lorenzo Brogi (3 anni di reclusione), David Cheyne Gardner, amministratore dell'omonima società (2 anni e 2 mesi) e il commercialista Niccolò Lisi (2 anni). Il gip aveva assolto con formula piena i commercialisti Vincenzo e Lucrezia Pilla, Stefano Sacchetti e altri sei tra professionisti e amministratori. I condannati hanno impugnato la condanna, così come la procura della Repubblica di Firenze ha fatto ricorso contro le assoluzioni.
All'apertura dell'udienza Niccolò Donzelli, assistito dall'avvocato Matteo Ormi, ha chiesto di concordare la pena, avendo risarcito i danni alle curatele di Antiche Tipografie srl e di Aria Advertising. Una richiesta che sarà valutata nei prossimi giorni dal pg Sergio De Luca in vista della prossima udienza.
Secondo l'accusa originaria, commercialisti e avvocati avrebbero costituito la "squadra di pronto intervento all'ultimo miglio" per aziende in stato di insolvenza prima della dichiarazione di fallimento. Ma anziché individuare soluzioni meno dannose per le società, avrebbero occultato il dissesto e sistemato i documenti contabili per salvare gli amministratori. Nel mirino degli investigatori della guardia di finanza sono finite cinque procedure fallimentari relative a Antiche tipografie, Aria Advertising, Paint, Gardner & co, I pioppi.
In primo grado, nel maggio 2025, la gip del tribunale di Firenze Antonella Zatini aveva condannato l'imprenditore Niccolò Donzelli, fratello del parlamentare FdI, a 3 anni e 4 mesi di reclusione con l'accusa di bancarotta fraudolenta della società Aria Advertising e di bancarotta semplice di Antiche Tipografie.
Inoltre, erano stati condannati Lorenzo Brogi (3 anni di reclusione), David Cheyne Gardner, amministratore dell'omonima società (2 anni e 2 mesi) e il commercialista Niccolò Lisi (2 anni). Il gip aveva assolto con formula piena i commercialisti Vincenzo e Lucrezia Pilla, Stefano Sacchetti e altri sei tra professionisti e amministratori. I condannati hanno impugnato la condanna, così come la procura della Repubblica di Firenze ha fatto ricorso contro le assoluzioni.
All'apertura dell'udienza Niccolò Donzelli, assistito dall'avvocato Matteo Ormi, ha chiesto di concordare la pena, avendo risarcito i danni alle curatele di Antiche Tipografie srl e di Aria Advertising. Una richiesta che sarà valutata nei prossimi giorni dal pg Sergio De Luca in vista della prossima udienza.
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