La sindaca di Firenze Sara Funaro ha deciso di denunciare gli autori di insulti sessisti e minacce ricevuti sui social, rivolti anche alle persone a lei vicine. «Un conto sono le normali critiche con le quali chi rappresenta le istituzioni deve sapersi rapportare. Altra cosa è quando si passa il limite», ha spiegato. Nonostante qualcuno le avesse sconsigliato di esporsi per evitare ulteriori attacchi, ha scelto di procedere: «Non l’ho fatto solo per me, ma per dare un segnale a tutte le donne». Le denunce sono già partite per i profili dei quali è stato possibile ricostruire l’identità.
Funaro intende destinare ogni eventuale somma ricavata dalle denunce a un fondo per sostenere le donne che vogliono denunciare ma non hanno i mezzi. Il progetto prevede il coinvolgimento dell’Ordine degli avvocati e delle associazioni del territorio, a partire da Artemisia, per realizzare uno sportello di consulenza legale. La sindaca ha invitato sindache e sindaci a fare altrettanto, trasformando gli attacchi subiti in un aiuto concreto: «Denunciate, non siete sole, noi ci siamo».
Il suo pensiero va soprattutto alle donne più fragili, sulle quali la violenza delle parole può avere conseguenze profonde. Funaro ha ricordato di aver già denunciato il proprio inserimento, a sua insaputa, in un sito pornografico, contribuendo a risalire a chi lo gestiva. Da psicologa, ha descritto lo schermo come un filtro che può alimentare un senso di onnipotenza e favorire gli istinti peggiori. Tra i commenti che l’hanno maggiormente colpita, quello di una donna che, sotto un post sulla chiusura di un minimarket dove era avvenuto un tentativo di violenza contro una ragazza, le augurava di subire la stessa esperienza. Lo scrive la Nazione.
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