I numeri sono emersi oggi durante l'incontro 'Autodeterminazione e relazione di cura

In Toscana sono 48 le Disposizioni anticipate di trattamento (Dat) ogni 10mila abitanti. È il dato sulle Dat nel Registro nazionale, aggiornato al 31 dicembre 2022. A quella data erano 17.682 le Dat registrate in Toscana su 217.326 a livello nazionale, riferibili a 212.877 disponenti. I numeri sono emersi oggi durante l'incontro 'Autodeterminazione e relazione di cura. Dat e Pianificazione condivisa delle cure nella pratica clinica', organizzato dall'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Firenze.
    Nel corso dell'incontro sono stati approfonditi la legge 219 del 2017, le Dat e la Pianificazione condivisa delle cure, prevista per le persone affette da patologie croniche e invalidanti o caratterizzate da prognosi infausta. Al centro anche il ruolo della formazione dei professionisti, dell'informazione ai cittadini e della comunicazione nella relazione tra medico e persona assistita. "Il dato sulle Dat ci dice che esiste ancora un problema di conoscenza, eppure questo tema non riguarda il futuro ma il presente. Anche per questo la medicina non può prescindere dalla capacità di informare e confrontarsi con le persone sulle scelte che riguardano la loro cura, comprese quelle che possono presentarsi nelle fasi più avanzate della malattia e alla fine della vita. Dat e Pianificazione condivisa delle cure sono strumenti differenti, ma entrambi richiedono conoscenza, comunicazione e una relazione di cura nella quale le decisioni possano essere realmente comprese e condivise", ha osservato Pietro Dattolo, presidente dell'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Firenze.
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