Fiorentina in cerca di risposte dalla sfida col Como

Sponsor

Questione d’approccio. Come ha detto Vanoli dopo il match col Genoa è stato quello il grosso errore della sfida di Marassi per la Fiorentina, non aver capito l’importanza di scendere in campo con tutt’altra testa e atteggiamento, regalando la prima mezz’ora di partita ad un avversario modesto che ha indirizzato la sfida come voleva per poi amministrare. E la reazione non è bastata ai viola.

Se si guarda ai numeri, la Fiorentina dei primi tempi avrebbe gli stessi punti in classifica di quelli che realmente ha, cioè 4. Solo a Venezia è riuscita ad andare all’intervallo in vantaggio, mentre col Torino era ancora sullo 0-0. Nelle altre 4 partite giocate di questo avvio di campionato è sempre andata a riposo in svantaggio, col Genoa così come col Frosinone, col Napoli e con la Roma. Se si prendono in considerazione solamente i secondi 45’ di partita, la Fiorentina avrebbe messo in cascina ben 9 punti, avendo ‘vinto’ i secondi tempi con Genoa, Napoli e Venezia. Il dato sui gol fatti e subiti spicca ancor di più, con lo stesso numero di reti concesse agli avversari nei primi e nei secondi tempi, cioè 7, ma con 5 reti segnate nelle riprese contro i soli 2 segnati, quelli a Venezia. In pratica, 5 volte su 6 giornate di campionato giocate, la Fiorentina non ha segnato nelle prime frazioni di gioco.

Il trend è da cambiare, come molte altre cose a dire il vero. Perché se la Fiorentina non riesce a chiudere una singola partita senza concedere almeno una rete a ogni avversario, con addirittura 2 gol concessi a Genoa, Torino e Venezia, 4 alla Roma, 1 al Napoli e 3 al Frosinone, non riesce praticamente mai a sbloccare le partite in proprio favore, cosa che ha fatto solamente col Torino, partita che poi è stata ribaltata dai granata. Le rimonte hanno portato alla vittoria di Venezia e al pari col Napoli, ma non può bastare. Da tutta la sommatoria di queste difficoltà e criticità si arriva al deficit generale che sta caratterizzando l’inizio di stagione di una Fiorentina che, ad oggi, sarebbe retrocessa in virtù dei 4 punti in classifica e del -7 di differenza reti. Serve reagire, già da domenica. Che sia sbloccando per primi la partita, chiudendo la porta o quello che si vuole. L’importante è che arrivino tre benedetti punti.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies