Contestato il nuovo metodo di finanziamento alle Regioni, Torselli attacca il governatore sui disservizi ai pendolari

La Regione Toscana impugna davanti alla Corte costituzionale il decreto sul federalismo fiscale del 7 agosto, contestando il nuovo metodo di finanziamento alle Regioni. Al centro delle preoccupazioni del presidente Eugenio Giani ci sono le risorse per il trasporto pubblico locale: per la Toscana valgono 450-460 milioni di euro annui, su circa 700 milioni complessivamente destinati al servizio.

Secondo Giani, il meccanismo sostituirebbe gli attuali criteri concordati tra Stato e Regioni con un sistema basato sulla «discrezionalità del Governo». L’incertezza sulle somme in arrivo da Roma, sostiene il governatore, complicherebbe la programmazione, perché i contratti con le aziende concessionarie hanno durata decennale. Il ricorso è condiviso con Puglia, Campania ed Emilia-Romagna, mentre il fondo nazionale per il Tpl ammonta a 5,2 miliardi.

Dal centrodestra arriva la replica dell’europarlamentare di Fratelli d’Italia Francesco Torselli, che definisce la protesta strumentale e legata a ragioni elettorali. A Giani chiede invece di spiegare ai cittadini le cause di ritardi, disservizi e tagli affrontati quotidianamente dai pendolari. Lo scrive la Nazione. 

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