La Cgil contesta le disposizioni comunicate a 49 lavoratori di Ales, società del ministero della Cultura che svolge servizi agli Uffizi e a Boboli, in occasione dello sciopero generale regionale. Secondo il sindacato, ai dipendenti sarebbe stato imposto di garantire prestazioni indispensabili per consentire l’apertura dei due complessi nella fascia 13-19. Una situazione già denunciata durante lo sciopero della cultura di giugno.
Maurizio Magi, segretario generale della Filcams Cgil Firenze, contesta la legittimità delle imposizioni, sostenendo che soltanto il prefetto possa precettare i lavoratori. Una decina di dipendenti Ales ha comunque aderito allo sciopero e raggiunto Massa per la manifestazione «La protesta non è reato», organizzata contro i pacchetti sicurezza e per la libertà di manifestare. Il sindacato assicura assistenza ai partecipanti, ricordando di aver ottenuto a giugno il ritiro delle lettere di contestazione inviate agli scioperanti.
Da Firenze sono arrivati dodici pullman, con adesioni che, secondo la Cgil, sono state significative nelle mense scolastiche, nei trasporti e in alcune fabbriche. Il segretario generale Bernardo Marasco ha rilanciato la mobilitazione nazionale di sabato 17 ottobre a Roma, richiamando le rivendicazioni su salari, pensioni, servizi pubblici, casa e pace. Confermato anche l’impegno sulle vertenze locali, dalle crisi industriali alla precarietà e all’emergenza abitativa. Lo scrive la Nazione.
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