Previsti 400 euro mensili con requisiti stringenti, Tomasi attacca la Regione sull’attuazione della legge toscana

Il disegno di legge Locatelli sui caregiver, approvato dalla Camera e atteso al Senato, accende il confronto politico in Toscana. Il testo prevede un contributo di 400 euro al mese per chi assiste un familiare almeno 91 ore settimanali, ha un reddito inferiore a 3mila euro lordi annui e convive legalmente con la persona assistita. Secondo le stime del governo, i beneficiari sarebbero circa 62mila in Italia. Verrebbero però meno i finanziamenti alle Regioni, utilizzati finora anche per sostegno psicologico e orientamento ai servizi.

L’assessora regionale alla Salute Monia Monni contesta la platea limitata e requisiti che corrispondono a un’assistenza di 13 ore al giorno, sette giorni su sette. Chiede una riforma che comprenda servizi di sollievo, sostegno psicologico, conciliazione e tutele previdenziali. Critico anche il deputato toscano del Pd Marco Furfaro, che alla Camera ha accusato il provvedimento di valutare l’assistenza «col cronometro» e di raggiungere una quota minima dei caregiver.

Dal centrodestra, il consigliere regionale di FdI Alessandro Tomasi replica chiedendo conto dell’attuazione della legge toscana sui caregiver, approvata oltre un anno fa. Secondo Tomasi, devono ancora partire interventi come i percorsi di coprogettazione delle reti di sostegno: una situazione che lo porta ad accusare la Regione di portare avanti una «politica degli annunci». Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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