“Come Cgil continueremo a vigilare affinché si trovino soluzioni adeguate”

"La Rsa de Le Civette resti aperta perché Firenze non può perdere una rsa pubblica: deve restare un presidio pubblico, come garanzia di qualità, per le persone anziane non autosufficienti che faccia da punto di riferimento per gli standard assistenziali". Così Cgil, Fp, Spi Firenze.
    
"Chiediamo maggiori risposte per i cittadini - aggiungono in una nota i sindacati - e per questo chiediamo più quote sanitarie, non meno posti: le liste di attesa sono già troppo lunghe. Per le lavoratrici e i lavoratori che lavorano nella struttura chiediamo garanzie occupazionali; è inoltre necessario rilanciare i progetti nell'area di San Salvi sperimentando, come previsto, nuove forme di residenzialità degli anziani con i servizi sociosanitari territoriali. Tale progettualità non può prescindere dalla presenza di una Rsa".

Secondo la Cgil "l'accordo raggiunto in Regione, che ha determinato la proroga di sei mesi della concessione da parte della Asl Toscana centro e il contestuale ritiro dei licenziamenti, deve servire per trovare una soluzione che garantisca i servizi ai cittadini, la garanzia dell'occupazione e il rilancio di una progettualità di San Salvi. Come Cgil continueremo a vigilare affinché si trovino soluzioni adeguate".
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