E sul tema scuola: “Protesta degli studenti è da separare dal teppismo che va condannato”

"Sono preoccupato" per il blocco dei tir a causa del caro carburanti, "io spero che il Governo faccia quello che abbiamo fatto noi in Toscana: l'unico modo per tornare alla normalità è il dialogo". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, a margine di un evento a Firenze.
    
Secondo Giani è necessario "essere molto vicini a quello che è il senso costruttivo delle proteste, come ho fatto con gli agricoltori: a loro abbiamo cercato di dare delle risposte attraverso un supporto che può nascere da nostre normative o da nostri aiuti" in modo da "calmare un po' questa situazione".


"Il modo costruttivo con cui sono stati posti i problemi nelle scuole fiorentine e toscane deve essere considerato un esempio. E' un modo costruttivo di far capire e sentire il disagio rispetto a un'oggettiva incapacità da parte del governo di gestire il caro vita, l'aumento dei prezzi dei carburanti senza aver fatto adeguate politiche sulle accise. Tutto ciò deve essere sostenuto attraverso una civile azione di protesta. Separando totalmente i nostri studenti da quello che è il teppismo che va condannato con durezza", in relazione a ciò che è accaduto a Milano e Torino.
    
"Rispetto alle scuole da anni a questa parte non è arrivato un bando per la manutenzione da parte del governo", ha aggiunto Giani che poi ha ricordato anche il Dl Valditara sulle limitazioni nell'accesso alle scuole.
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