Chi accompagna una persona cara durante un tumore spesso mette in secondo piano i propri bisogni, tra preoccupazioni, impegni quotidiani e responsabilità assistenziali. Sono familiari, partner, figli, genitori e amici che diventano un punto di riferimento essenziale per chi affronta la malattia, ma che non sempre trovano spazi e occasioni per ricevere a loro volta ascolto e sostegno.
Per loro nasce “Aiutare chi aiuta. Tele-assistenza e In-formazione per ridurre lo stress dei Caregiver di pazienti oncologici”, il progetto promosso da Lilt Firenze insieme al Coordinamento Regionale Lilt Toscana, che prenderà il via domani, martedì 27 ottobre, con un ciclo di otto incontri online.
L’iniziativa si rivolge ai caregiver informali, cioè alle persone che, senza svolgere necessariamente un ruolo professionale di assistenza, affiancano un familiare o una persona cara durante le cure e la riabilitazione oncologica. Gli incontri, in programma su Zoom fino a febbraio 2027, offriranno informazioni e strumenti pratici per orientarsi tra terapie, diritti, servizi, alimentazione, stili di vita e percorsi riabilitativi, senza trascurare il peso emotivo che accompagna chi assiste.
“Prendersi cura di chi accompagna una persona nel percorso oncologico è parte integrante del percorso di cura stesso. Riconoscere i bisogni dei caregiver, offrendo loro ascolto, strumenti e spazi di supporto, significa valorizzarne il ruolo e aiutarli ad affrontare le sfide emotive e pratiche dell’assistenza, senza trascurare il proprio benessere”, sottolinea Giovanna Franchi, responsabile psiconcologa del CeRiOn Ispro-Lilt Firenze e direttrice scientifica del progetto.
“Quando una famiglia si trova a fare i conti con una malattia è naturale che l’attenzione si sposti prima di tutto su chi è malato - dice il presidente di Lilt Firenze Alexander Peirano - ma non va mai dimenticato il benessere psicologico e fisico di chi ogni giorno e ogni notte lo assiste: questo progetto è nato per loro, per prendersi cura di chi si prende cura".
L’iniziativa nasce anche dall’ascolto diretto dei pazienti in riabilitazione oncologica del CeRiOn Ispro-Lilt di Villa delle Rose. Attraverso un questionario sono stati raccolti bisogni e aspettative delle persone che si prendono cura di loro. È emerso un quadro in cui la fatica emotiva, l’ansia e la preoccupazione occupano un posto importante, confermando la necessità di dedicare attenzione anche a chi sostiene quotidianamente il percorso di cura.
Il progetto si inserisce nell’esperienza maturata da Lilt Firenze nell’assistenza e nella riabilitazione oncologica e nel lavoro di rete sviluppato negli ultimi anni con il progetto regionale “Dopoiltumore”, che ha coinvolto, insieme al Coordinamento regionale, altre sette Lilt provinciali della Toscana.
Il calendario si apre il 27 ottobre, dalle 18 alle 19.30, con l’incontro “Cura e malattia. Necessità della persona assistita e di chi la assiste”, con il professor Sandro Spinsanti, Alice Maruelli ed Elisa Grechi del CeRiOn Ispro-Lilt Firenze. Seguiranno appuntamenti dedicati ai percorsi terapeutici e alla qualità della vita, ai diritti dei malati e all’orientamento nei servizi, all’alimentazione, alla prevenzione, agli effetti collaterali delle terapie, alla riabilitazione e agli aspetti esistenziali, etici e spirituali della malattia. L’ultimo incontro è previsto il 16 febbraio 2027.
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