Il ricalcolo dei costi dei nuovi contratti del personale sanitario mette in difficoltà il bilancio della sanità toscana. Secondo le nuove indicazioni del ministero dell’Economia, l’aumento della spesa sarà di 213 milioni di euro, contro i 100 inizialmente stimati: serviranno quindi altri 113 milioni, soprattutto per le indennità che interessano circa 46mila dei 54mila lavoratori del settore.
La Regione aveva ridotto il disavanzo tendenziale del 2026 dagli iniziali 380-420 milioni a circa 240-260 milioni, attraverso interventi sulle aziende sanitarie e ospedaliere. Una cifra sostanzialmente copribile con i circa 250 milioni annui derivanti dall’aumento dell’Irpef. I nuovi accantonamenti potrebbero però riportare lo squilibrio tra 350 e 380 milioni.
Il presidente Eugenio Giani potrebbe quindi dover destinare alla sanità ulteriori risorse per raggiungere il pareggio. L’assessora Monia Monni e il direttore dell’assessorato Marco Torre sono al lavoro con le aziende per contenere il disavanzo. Lo scrive Repubblica.
La Regione aveva ridotto il disavanzo tendenziale del 2026 dagli iniziali 380-420 milioni a circa 240-260 milioni, attraverso interventi sulle aziende sanitarie e ospedaliere. Una cifra sostanzialmente copribile con i circa 250 milioni annui derivanti dall’aumento dell’Irpef. I nuovi accantonamenti potrebbero però riportare lo squilibrio tra 350 e 380 milioni.
Il presidente Eugenio Giani potrebbe quindi dover destinare alla sanità ulteriori risorse per raggiungere il pareggio. L’assessora Monia Monni e il direttore dell’assessorato Marco Torre sono al lavoro con le aziende per contenere il disavanzo. Lo scrive Repubblica.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














